Milan, Di Francesco Nuovo Allenatore al posto di Mihajlovic?

Che il patron del Sassuolo, l’attuale Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, sia un “simpatizzante” rossonero non è mistero per nessuno e questa potrebbe essere la base su cui si potrebbe aprire una trattativa per l’approdo della “coppia dei miracoli” Di Francesco-Berardi a Milano, sponda rossonera.

Berlusconi, il cui rapporto con Sinisa Mihailovic non è stato mai buonissimo, anche per l’indipendenza del tecnico serbo dalle ingerenze mai nascoste del presidente sulle scelte tecniche, pare che abbia già deciso che l’allenatore dei neroverdi emiliani sarà il nuovo tecnico del Milan. L’incontro perso dai rossoneri domenica scorsa contro il Sassuolo avrebbe sciolto gli ultimi dubbi.

Naturalmente da qui alla realizzazione del progetto ce ne passa. Primo punto, forse il più importante, è che Mihailovic ha il contratto valido ancora per una stagione. Ma qui potrebbe intervenire proprio il serbo a risolvere il problema, nel senso che potrebbe essere proprio lui a scioglierlo questo contratto, vista l’annata difficile ed i difficili rapporti con società, squadra e tifosi. Secondo punto è se effettivamente Di Francesco troverà interessante il progetto del Milan, che al momento dovrebbe essere quello di una rifondazione basata su giovani italiani. Il che implicherebbe il contemporaneo arrivo di Berardi, legatissimo al tecnico abruzzese, che però è già bloccato da un’opzione della Juventus, che ne avrebbe stabilito il prezzo a 25 milioni di Euro. E aggiungiamo: dopo che fu scartato dalle scelte del Milan l’estate scorsa nel ballottaggio tra Mihailovic e Sarri, sarà, il tecnico neroverde, ancora disposto ad discutere un’eventuale offerta del Milan?

A questo punto ci si chiede se basterà “l’affetto” di Squinzi per il Milan a fargli rinunciare all’offerta della Juventus, visto che il Milan non dovrebbe, a meno di miracoli, avere a disposizione molti soldi per la campagna acquisti estiva, dal momento che la qualificazione in una competizione europea sembra un po’ più lontana dopo la sconfitta di Reggio Emilia.

A questo si aggiunga chei rapporti tra Juventus e Sassuolo, che sono decisamente buoni, magari sulla mancata vendita di Berardi si potrebbero incrinare. E infine: Berardi vorrà rinunciare di seguire il suo amico Zaza in casa bianconera?

Se è vero, com’è vero, che il presidente emiliano qualche tempo fa disse “non è sicuro che Berardi vada alla Juve” e che “sulla panchina del Milan andrebbe bene Di Francesco”, ci sono ancora molte situazioni da chiarire, come dicevamo, perché il cerchio si chiuda; ma è da tenere in considerazione che esiste un precedente e cioè Allegri, che fu sponsorizzato prima e difeso poi, durante tutta la sua esperienza rossonera, proprio da Squinzi; il che significa che le sue parole sono tenute in un certo conto in ambiente milanista.

Come sempre le acque si muovono continuamente nel calcio nostrano e la panchina del Milan è, oramai da 3-4 anni, uno dei “porti” più difficili da gestire, considerando anche i vari allenatori ancora a libro paga dei rossoneri. Ma le prospettive ci sono e tutto sta nell’aspettare e vedere come si muoveranno da un lato il Milan e dall’altro la Juventus. In mezzo c’è Squinzi che probabilmente non vorrebbe scontentare sia la parte destra del suo cuore, quella dei sentimenti per il Milan, sia la parte sinistra, quella del “portafogli” e degli interessi rappresentati dai rapporti con i bianconeri.

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