Milan, I Giocatori Erano Divisi: Ecco Chi Era Contro Mihajlovic

L’ennesima annata ‘no’ del Milan è dovuta a mille fattori, si sa. Molti giocatori sono stati lungodegenti, molti non hanno reso come la passata stagione, molti non si sono integrati a pieno, l’allenatore non è stato all’altezza di certe situazioni e la dirigenza ha fatto gravi errori in fase di scelta e di utilizzo dei mezzi a propria disposizione. Questo, però, non è il luogo e il momento giusto per fare la caccia alle streghe in un Milan che deve fare un ‘mea culpa’ collettivo.

Di certo, però, alla base di una buona riuscita degli intenti di un allenatore c’è l’aspetto psicologico che si basa su un buon feeling, una buona collaborazione e tanta fiducia (quella che Mr. Brocchi aveva di Mr. Ancelotti ai suoi tempi, come ha dichiarato oggi in conferenza stampa). Il rapporto calciatore-allenatore è del tipo ‘do ut des’ e non occorre spiegare il perché dell’importanza della collaborazione e dell’unità di intenti che sono le fondamenta di questa relazione. Mihajlovic, a tal proposito, utilizza metodi abbastanza rudi e molto diretti che, sicuramente, evitano fraintendimenti e che possono essere apprezzati dalle persone con il carattere simile al suo. Discorso inverso, invece, per le persone che si atteggiano diversamente da lui e che, quindi, trovano difficoltà a rapportarsi con una personalità così forte ed invadente. Ricorderete sicuramente la sfrontatezza di Sinisa nei confronti di un colosso come Samuel Eto’o.

Infatti la spaccatura, pur se minima, dello spogliatoio era prevedibile fin dall’inizio. Anche nello spogliatoio rossonero, infatti, alcuni giocatori hanno remato contro la conduzione di Mr. sinisa Mihajlovic. I nomi sono stati resi noti da ‘Il Giornale’ e sono i seguenti: Diego Lopez, Boateng, Menez, Josè Mauri, Zapata.