E’ in momentanea sospensione il Consiglio di Amministrazione del Milan, con l’attesa passata di un’ora, ecco che arrivano da milannews.it gli interventi degli associati, i piccoli azionisti, con il Dott. La Scala che è intervenuto.

Ecco parte del suo intervento nel Consiglio di Amministrazione:

1) Il numero dei dipendenti tesserati della società è di 172 (64 calciatori e 108 tecnici). Ciò contro i 99 (51 calciatori e 48 tecnici) della Juventus e i 53 (27 calciatori e 26 tecnici) del Napoli. Il “costo azienda” di ciascuno di detti tesserati è di 865.000 euro circa. Come si giustifica un numero doppio di tecnici rispetto a quelli tesserati dalla squadra campione d’Italia negli ultimi 5 anni? Quali sono le funzioni che svolgono? Quali sono i benefici in termini di costi rivenienti dall’internalizzazione tali funzioni? Il C.d’A., anche alla luce dei risultati sportivi registrati, ha un piano per la riduzione del numero dei tesserati e/o per la compressione. Esiste un piano di variabilizzazione parziale del monte ingaggi, come ad esempio ha predisposto il Manchester United? Esistono delle linee guida con riguardo all’ eventuale rinnovo dei contratti in scadenza e, in particolare, dei più onerosi ?

2) E’ possibile avere l’indicazione e il dettaglio dei calciatori in prestito ad altre società dei quali il Milan paga in tutto o in parte l’ ingaggio ?

3) Il numero dei dipendenti non tesserati è di ben 145 (+ 20% dal 2012). L’ unica squadra italiana che ne ha un numero maggiore è la Juventus (155) la quale gestisce in proprio le attività di stewarding dello Juventus Stadium e ha acquisito il ramo d’azienda Juve Merchandising (3 shop) gestito precedentemente da Nike?. Il C.d’A. ritiene questo numero congruo ? Esiste un piano per la gestione delle risorse umane e la ottimizzazione degli organici della società?”