Milan in vendita, Xi Jinping-Berlusconi: via alla trattativa

La telenovela per la cessione del Milan si appresta a vivere un altro, appassionante, capitolo: come titolato infatti dai principali quotidiani sportivi nazionali, Xi Jinping, il segretario del Partito Comunista cinese, è piombato di prepotenza sul Milan, e sarebbe pronto ad un’offerta shock per prelevare da subito il 51% delle quote rossonere. Tra Xi Jinping e Berlusconi esisterebbe tra le altre cose anche una promessa: nel 2009 l’attuale leader cinese chiese a Berlusconi se il club fosse in vendita, e all’epoca il Cavaliere rispose: “Se e quando lo sarà, sarai il primo a saperlo”. 

Quel fantomatico momento sembra insomma arrivato e Xi Jinping, già fattosi sotto con la dama cinese avvistata ad Arcore qualche giorno fa (Wang Xingxian n.d.r.), è stato informato dagli advisor di Berlusconi dell’imminente cambio di proprietà. Tra le altre cose in Cina l’interesse del Governo per il Milan non sarebbe affatto un mistero: circa una settimana fa sarebbero infatti circolate due fotografie, una con Wang Jianlin, leader di Wanda Group, accompagnata dalla didascalia: “Jianlin irrompe nei campionati europei e attacca ancora, stavolta la Serie A”; la seconda invece ha visto ritratto lo stemma del Milan accompagnato dalla frase: “Il presidente Xi dà il via all’attacco: la forte Cina potrebbe comprare il Milan per 1 miliardo e 190 milioni“. 

Insomma Berlusconi sarebbe pronto a scaricare Bee Taechaubol, che infondo non ha mai completamente convinto l’ex Premier, sfiducia questa alimentata ieri dalle pagine di Forbes, pronto piuttosto ad allestire una corsia preferenziale per il mondo cinese.

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