Milan-Inter, bassa classifica e curve chiuse: c'era una volta il derby della Madunina

C’era una volta il derby della Madunina, e detta così sembra l’inizio di una di quelle favole che si raccontano ai bambini prima di andare a letto. Questa però non è una favola, non c’è il lieto fine, perchè all’ombra della Madunina non vissero affatto felici e contenti.

Il calcio è un gioco strano, è vero, un’annata negativa può capitare a tutti, è vero anche questo, ma quando il periodo “no” comincia a dilungarsi e il sole tarda a nascere, non si può fare altro che parlare di netto declino. Una discesa, quella del calcio milanese, che viaggia di pari passo con il lento (ma neanche troppo) decadimento del calcio italiano, logorato da una crisi che colpisce anche i settori dello svago e dello sport.

Sarebbe però troppo riduttivo (e anche troppo facile) additare le responsabilità del “fallimento” dei due club del capoluogo lombardo alla recessione economica mondiale, una crisi che ha colpito tutti ma che ha visto letteralmente crollare solamente Milan e Inter.

Inter Milan's Materazzi and Rui Costa of AC Milan wait on the pitch during their Champions League soccer match in Milan

C’era una volta Ronaldo contro Shevchenko, Kakà contro Stankovic, Rui Costa contro Luis Figo, Thiago Silva contro Lucio, poi tutto d’un tratto la magià finì. Non ce ne vogliano i sostenitori dei due maggiori club della Capitale della Moda, ma ridurre le aspettative di un derby alle giocate di Birsa o alle sgroppate di Jonathan ci sembra una sconfitta generale, in tutto e per tutto.

Programmazione sbagliata? Forse. Spese eccessive negli anni passati? Può essere. Troppi fondi sottratti al mercato a causa del risanamento debiti? Può darsi. Sono tante, forse troppe le motivazioni che hanno trasformato la stracittadina più importante del Bel Paese in uno scontro che per i piani alti della classifica non ha quasi alcun valore. E pensare che i rossoneri per lo meno possono consolarsi con il passaggio di turno in Champions, a differenza dei cugini che in Europa, quest’anno, fanno solo da spettatori.

Milan-Inter

Come se tutto questo non bastasse, il colpo di grazia a questo (ex) big match è arrivato dal giudice sportivo Tosel: la curva Nord dovrà restare chiusa durante il derby. Motivo? Cori di discriminazione territoriale, gli stessi che hanno causato la chiusura delle curve Juventine, gli stessi che vengono puniti puntualmente ogni domenica, facendo passare in secondo piano chi rade al suolo i bagni, chi tenta di uccidere donne e bambini, chi cerca di caricare contro le forze dell’ordine. Ma questa è un’altra storia.

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