Milan, Jackson Martinez e Ibrahimovic: Pro e Contro del doppio acquisto

Zlatan Ibrahimovic o Jackson Martinez? Oppure entrambi? Gli affascinanti intrighi di mercato di questi giorni stanno sollevando, sopratutto tra i più scettici, non poche perplessità sulla bontà del doppio affare. Ma andiamo con ordine. Il Milan vuole consegnare a Sinisa Mihajlovic una squadra da subito vincente e per questo motivo ha scelto due campioni assoluti dal pedigree importante: 106 gol in 129 presenze col PSG per Ibrahimovic, 92 marcature in 133 match per Jackson Martinez in Portogallo. Numeri da capogiro, con una media gol/partita complessiva stratosferica di 0,75. Di contro però l’età media dei due è superiore ai 30 anni, il che va aggiunto ad un investimento totale che sfiora i 100 milioni (considerando ingaggi e cartellini), una cifra monstre per due giocatori non futuribili.

Altra questione riguarda poi la possibile convivenza tra i due attaccanti. Ibrahimovic e Jackson Martinez per certi versi sono agli antipodi, ma per altri sono anche complementari. La grande mobilità sul fronte offensivo è valsa al colombiano del Porto il soprannome di “Cha cha cha”, esattamente non un centravanti da area di rigore. Il gigante di Malmo però non è da meno: Ibrahimovic ama svariare su tutta la trequarti offensiva, anche per dare sfoggio di tutta la sua immensa classe, decidendo poi di entrare in zona gol solo quando lo ritiene più opportuno (basti pensare ai 10 gol segnati da Nocerino nell’ultima stagione dello svedese al Milan). Ma non è tutto. Ibrahimovic è una “prima donna” dalla personalità ingombrante, tanto da intimidire un certo signor Cavani (giunto dal Napoli al PSG per 64 milioni per intenderci). Questo potrebbe creare non pochi grattacapi a Mihajlovic, chiamato all’arduo compito di far convivere i due bomber.

Ma perché allora scegliere Ibrahimovic e Jackson Martinez? Lo svedese dal canto suo rappresenta il biglietto da visita ideale per chi intende tornare a vincere da subito. Il gigante di Malmo è un vincente nato, spesso decisivo anche da solo, capace di incutere il terrore nelle difese avversarie. Ibra inoltre è uno straordinario assistman e al Milan già pregustano le giocate decisive con cui lo svedese potrà imbeccare Jackson Martinez. Già Martinez, il possente centravanti pronto al grande salto di qualità con un club prestigioso come quello rossonero. L’attaccante colombiano non ha bisogno di presentazioni né consacrazioni: giocatore completo e tatticamente disciplinato, Martinez è il prototipo di attaccante che è mancato al Milan degli ultimi anni (non ce ne vogliano i vari Destro o Pazzini). Che questi affari siano un bene o un male soltanto il tempo e il campo (si spera) ce lo diranno, ma intanto non resta che vivere con passione questi mesi di trattative. Come dalle parti di Milanello non capitava da parecchio.

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