Milan-Juventus 1-2: il giorno dopo tanto rammarico e speranza

Il giorno dopo Milan-Juventus è tanto il rammarico, ma anche la speranza per il 21 maggio, data della partita che vale un’intera stagione per i rossoneri.

La settimana di ritiro deve aver resettato le menti dei giocatori che sono tornati a mostrare l’atteggiamento che circa un mese fa aveva fatto innamorare nuovamente i tifosi di questa squadra.

Nei primissimi minuti di partita la Juventus ha provato a imporre il suo gioco, ma i rossoneri hanno subito saputo reagire e non farsi schiacciare anche grazie al pressing di Juraj Kucka che in mezzo al campo ha corso tantissimo per cercare di complicare la costruzione della manovra bianconera e recupera molti palloni.

Nel primo tempo molto importante è stato anche l’apporto dei giocatori di fascia che hanno messo in difficoltà la difesa a tre della Juventus che ha dovuto più volte ricorrere a tutto il talento di Gianluigi Buffon. Anche sul gol del vantaggio di Alex le mani sapienti del numero uno juventino stavano per salvare la porta della sua squadra, ma il Milan meritava il vantaggio per la mole di gioco prodotta.

Il gol del pareggio della Juve è arrivato dopo un ennesimo svarione difensivo che ha fatto infuriare Sinisa Mihajlovic perché non è possibile, in una partita in cui si sta giocando quantomeno alla pari con i dominatori del calcio italiano, commettere un errore di posizionamento così marchiano che ha lasciato Mandzukic a tu per tu con Donnarumma.

Purtroppo sono stati i dettagli a fare la differenza in questa sfida: infatti, anche il secondo tempo ha visto il Milan entrare in campo con la ”faccia cattiva”, ma su una situazione di calcio d’angolo Paul Pogba ha trovato un gol davvero fortunoso che ha di fatto consentito ai suoi di portarsi a +9 sul Napoli.

Una menzione speciale va fatta per la buona prova di Mario Balotelli che, per la prima volta dal suo ritorno in maglia rossonera, ha dimostrato di essere ancora una giocatore che si muove, è parte del ”sistema squadra” ed è in grado di sfoderare colpi significativi. Almeno in due occasioni l’ex Manchester City avrebbe meritato la rete: sul quasi perfetto calcio di punizione del primo tempo sul quale Buffon si è superato e sulla conclusione a tu per tu con Buffon del secondo tempo sulla quale forse ha più responsabilità lui rispetto al portiere bianconero per la mancata segnatura.

Finalmente si è visto un Milan a immagine e somiglianza del suo tecnico, ma forse la Juventus non era l’avversaria più adatta per tornare a vincere, ma una cosa è certa: Mihajlovic non si farà mai sfuggire la squadra di mano.

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