Mancano solo 90′ al termine della Serie A, e stasera saranno decretati gli ultimissimi verdetti che riguardano l’Europa. Il Milan tifa Inter, e Mancini dice la sua.

 

Napoli e Roma si giocano il secondo posto, Sassuolo e Milan quel sesto posto che potrebbe rappresentare l’accesso ai preliminari di Europa League. Paradossalmente, i rossoneri saranno costretti a tifare Inter. Sì, perchè i nerazzurri dovranno giocare proprio contro il Sassiolo, ed un eventuale successo dei cugini rivali potrebbe riaprire le speranze della squadra di Brocchi.

Ricapitolando: in rigorosa contemporaneità domani alle 20.45 scendono in campo Napoli-Frosinone, Milan-Roma e Sassuolo-Inter. La storia di Napoli e Roma è nota: corrono per il secondo posto, il Napoli ha 2 punti in più, la Roma può solo vincere e (visto che a pari punti è seconda lei) sperare che il Napoli non vinca, anche se ipotizzare che il Frosinone già in B possa creare problemi a Higuain & co. è puro fantasy.

Nella conferenza stampa di ieri Roberto Mancini, rispondendo ad alcune domande dei giornalisti, ha parlato del Milan e della lotta per il sesto posto con il Sassuolo:

Le fa effetto che il Milan tifi per voi domani?
“No, è normale. Se fossimo dietro anche io tiferei per i rossoneri”.

Chi vorrebbe in Europa League tra Milan e Sassuolo?
“I rossoneri hanno due possibilità per andare in Europa”.

Attualmente in classifica il Sassuolo occupa il sesto posto a quota 58, il Milan è invece una posizione sotto a quota 57. In caso di parità nel punteggio sarebbero in vantaggio i neroverdi, e questo per i rossoneri significa solo una cosa: battere la Roma a tutti i costi e sperare in una non vittoria della squadra di Di Francesco.

Poi ogni discorso sarà collegato alla finale di Coppa Italia: se dovesse vincere la Juventus, il sesto posto significherebbe Europa League. Se invece Brocchi riuscisse nell’impresa, allora ogni discorso sarebbe inutile con i rossoneri qualificati.

Come ricordato dal Corriere della Sera, però, i preliminari potrebbero fare da arma a doppio taglio: a chi conviene realmente?