Ha parlato al Corriere della Sera, Alberto Zangrillo, medico di Berlusconi, presidente del Milan ricoverato ormai da circa una settimana al San Raffaele di Milano dove verrà operato al cuore per sostituire la valvola aortica.

Ecco le parole di Alberto Zangrillo, sul suo paziente, Silvio Berlusconi:

“Scrivete per favore che gli voglio bene. Lui è un uomo del popolo. Uno degli episodi che più mi ha colpito in questi anni è la sua reazione in piazza Duomo quando è stato colpito con una statuetta sul volto. Un individuo normale quando viene colpito da un oggetto contundente che provoca dolore non vede l’ora di mettersi al riparo. Lui ha preteso di uscire subito dalla macchina per dimostrare che era vivo. Non l’ha fatto solo per i figli: era per la sua folla. La gente cerca sempre il contatto fisico. La cosa che più mi ha spaventato negli anni è il suo sforzo fisico durante i comizi. Viene considerato quasi una rockstar. Finito il discorso c’è il bagno di folla. Estremamente faticoso per uno che non si sottrae mai. Così si corrono rischi per la salute, anche importanti. Ma lui non vuole deludere. Se gli ho consigliato di prendersi delle pause? Forse questo è stato un errore, anche mio. Alberto Zangrillo medico di Mario Rossi, gli avrebbe consigliato da tempo di andare in pensione. Ma come medico di Silvio Berlusconi so che non è possibile farlo. E, probabilmente, non è neanche giusto. Lo farei diventare un leone in gabbia. L’obiettivo è tentare di limitare il tempo di durata delle esposizioni pubbliche. E di verificare che la situazione ambientale non sia troppo sfavorevole”.