Milan-Mihajlovic, storia di un amore impossibile

Quella tra il Milan e Sinisa Mihajlovic è stata una storia d’amore impossibile: infatti, ci sono tre motivi, tutti legati al presidente Berlusconi, per cui il serbo, pur avendo portato risultati eccellenti in relazione al materiale umano a disposizione, non avrebbe mai e poi mai potuto continuare la sua avventura sulla panchina rossonera. 

Il primo è di natura squisitamente tecnica: infatti, il patron ha un’idea di calcio molto legata al Milan che fu il quale arrivava ai risultati proponendo un bel gioco che gli uomini che attualmente vestono la maglia rossonera non possono fare. Inoltre la ”fissa” di Berlusconi per il trequartista ha fatto sì che non gli andasse a genio il 4-4-2 del serbo che si basava tantissimo sull’intensità difensiva per rubare palla e ripartire velocemente. È sotto gli occhi di tutti il fatto che il migliore assetto tattico per il Milan 2015/16 è quello trovato dopo tanti esperimenti da Sinisa Mihajlovic, ma evidentemente è molto complesso accettare la realtà dei fatti per un uomo che sta vivendo la fase calante della sua esperienza da presidente.

La seconda motivazione è legata all’aspetto umano e relazionale della vicenda: Sinisa è un uomo che non le ha mai mandate a dire e che, nel bene o nel male, ha sempre messo la faccia su tutto ciò che lo riguarda e questo gli si è ritorto contro poiché ha sempre preteso rispetto dei ruoli e non ha mai accettato più di tanto di buon grado le ingerenze presidenziali, non mancando di farlo notare anche in pubblico. Ci sono stati allenatori nella storia del Milan che hanno ”tenuto a bada” l’esuberante presidente senza compromettere i rapporti con la società e, forse, al serbo è mancata una po’ di esperienza per muoversi correttamente in questa situazione.

Il terzo motivo riguarda la politica del Milan di questi anni che sostanzialmente è basata tutta sul cercare ”un genio della lampada” che possa tramutare l’acqua in vino e continuando su questa strada, a meno di avvenimenti paranormali, il futuro rossonero non sarà roseo.

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