Milan News, addio 2014: il meglio e il peggio dell'anno rossonero

Con la partita di Roma contro i giallorossi si chiude definitivamente un 2014 assolutamente da dimenticare per i colori rossoneri, rimasti fuori da tutte le competizioni europee e che nella stagione in corso stentano a decollare e ad avere una certa continuità. Un’annata di transizione, anche stando a quanto riferito dalla dirigenza, e che ha influito anche sullo stato d’animo dei tifosi: dato evidente il crollo del numero di abbonamenti rilasciati dalla società milanista, che ha avuto perdite per oltre il 20%.

Un 2014 che certo non era iniziato male: la bella vittoria contro l’Atalanta aveva fatto ben pensare i tifosi rossoneri che avevano finalmente visto bocciare il talento di Bryan Cristante che realizzò la sua prima rete con la maglia del Milan. Detto fatto, e i rossoneri crolleranno del tutto a Sassuolo contro la formazione di Di Francesco: esonero per Allegri e Cristante, colui che sarebbe dovuto diventare il nuovo gioiello del Milan, sparito dai radar della prima squadra. Arriva Seedorf ma la musica cambia poco: le aspettative del mercato vengono deluse, poiché il centrocampista di qualità, utile per il doppio confronto con l’Atletico Madrid, è quel Michael Essien epurato dal Chelsea. In compenso il Milan ritroverà un Taarabt decisivo in molte occasioni.

Si arriva così a febbraio, al doppio confronto con l’Atletico che però in entrambe le occasioni mostra una superiorità più che netta. A San Siro è Diego Costa che regala il successo ai Colchoneros che al ritorno abbatteranno i rossoneri con un pesantissimo 4-1. Milan fuori e parte la contestazione dei tifosi che vedono una squadra senza passione e grinta: nel mirino soprattutto Balotelli, reo di non aver minimamente aiutato la sua squadra e di non essere quel fuoriclasse che tanto ci si aspettava.

Continua però l’andamento stentato del Milan che mostra una discontinuità allarmante, così come il suo attaccante principe, Balotelli. Come se non bastasse, con il Milan praticamente rassegnato ad una stagione anonima e che lo porterà fuori dalle coppe europee, arriva la querelle-Seedorf: il tecnico olandese non piace più alla dirigenza del Milan che così per mesi dà vita ad un rapporto da separati in casa, frecciatine e tante altre cose che a noi saranno sempre ignote. Come volevasi dimostrare il Milan chiude la stagione 2013/2014 fuori dalle coppe europee e la dirigenza ha il pretesto per poter cacciare Seedorf e dare fiducia al tecnico della Primavera, Pippo Inzaghi.

Parte il rinnovamento in vista del campionato 2014/2015: Milan che prontamente chiude gli ingaggi di Alex, Agazzi e Menez, dando un segnale importante sul mercato. Da lì però ci sarà uno smembramento totale e tanta confusione: via Kakà, Robinho e Balotelli, dentro Van Ginkel, Bonaventura, Armero e sul finire di mercato Bonaventura. Ma l’operazione principale vede l’arrivo di Torres in rossonero: tante aspettative, forse troppe per quello che è a tutti gli effetti un ex campione.

Inizia la stagione 2014/2015 e il Milan schianta subito la Lazio a San Siro e il Parma in trasferta. Prosegue bene la formazione rossonera, salvo poi incappare in un momento no che pone allarmi sulla difesa colabrodo: dopo il k.o. contro la Juve, arrivano pareggi sterili contro Empoli e Cesena fino poi ad arrivare alla cronaca di qualche settimana fa. Milan che perde punti contro Palermo in casa e nel derby, reo di non aver chiuso in tempo la gara. Prosegue dunque l’andamento lento della formazione rossonera che non riesce ad imporsi ma che chiude l’anno con 4 punti ottenuti contro Napoli e Roma. 

Dimenticare in fretta questo 2014 e porre le basi ad annate migliori: questo il diktat dirigenziale, a partire da ciò che dovrà essere fatto sul mercato di riparazione. Scontato l’addio di uno tra Pazzini e Torres, servirà una punta di peso, cosa che in questo 2014 tra i vari Balotelli, Pazzini e Torres i tifosi rossoneri non hanno ancora visto. Un auguri di pronta “guarigione” al Milan e di un felice anno. E che questa volta lo sia per davvero (si spera)!

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