La situazione per il Milan si fa davvero scomoda dopo il pareggio di ieri col Frosinone: il Sassuolo, grazie alla vittoria contro il Verona, è riuscito infatti a rimettersi davanti in classifica con un solo punto di vantaggio. Europa a rischio?

IL MIRACOLO SASSUOLO – Realizzando un progetto iniziato più di una decade fa, Squinzi è riuscito a superare la sua squadra del cuore portando il Sassuolo, che al momento potrebbe entrare nei record come la più piccola città italiana mai qualificata alle coppe europee, alla sesta posizione in classifica con 55 punti, uno in più dei rossoneri.

Tutto ciò è stato possibile grazie alle ingenti sponsorizzazioni (le più alte di tutta la Serie A) della Mapei, l’azienda fondata dal padre della quale oggi è amministratore unico, e alle idee. Potrà un giorno arrivare a gestire il club rossonero cercando di ripetere il miracolo Sassuolo? Al momento il signor Squinzi si gode il sorpasso e mira alla conquista dell’Europa con la sua piccola squadra tutta all’italiana.

UN MILAN SPAESATO – Intanto, a sole due giornate della fine del campionato, il Milan rischia grosso e lo scontento di tifosi e giocatori si fa sentire. In casa rossonera ci si giocherà il tutto per tutto il 21 maggio nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, prima in classifica con 88 punti.

Nel pareggio 3-3 contro il Frosinone la squadra ha giocato come se fosse stordita, quasi spaesata, concludendo il primo tempo in svantaggio di due gol. A poco è servita la rimonta vista nel secondo tempo, che comunque non ha permesso ai rossoneri di vincere, anche se ha dimostrato quel carattere non visto contro il Verona. Bardi si è rivelato il migliore in campo e la squadra ha dimostrato di aver voglia di lottare fino all’ultimo, trovando la forza di reagire e cercare (trovandolo) il pareggio. Purtroppo sono stati pagati a caro prezzo gli sbagli commessi, pur avendo creato tante belle occasioni, in primis il rigore sbagliato da Balotelli.

Partono adesso i paragoni tra il nuovo arrivato Brocchi e il vecchio allenatore Mihajlovic: l’ex calciatore rossonero è riuscito a racimolare 5 punti in 4 gare contro avversari più che abbordabili, mentre Mihajilovic ne aveva totalizzati 3 in sole cinque giornate prima di essere esonerato. Inoltre l’ex allenatore dei rossoneri era molto amato dai suoi giocatori, che lo avevano a loro modo difeso mentre Berlusconi, bollando il suo Milan come il peggiore di sempre, lo ha scaricato e sostituito col mal digerito Brocchi.

Dopo l’ennesima frenata contro il Frosinone adesso la società sta riconsiderando la scelta fatta. Basterà per ottenere l’Europa?

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