Milan-Torino, Inzaghi: "Vincere per i tifosi"

Domani sera il Milan affronterà a San Siro il Torino nella partita valida per la trentasettesima giornata di Serie A. Come di consueto, e per la penultima volta in questa stagione, Filippo Inzaghi ha esaminato i principali temi riguardanti Milan-Torino in conferenza stampa. Appare abbastanza rilassato davanti ai giornalisti SuperPippo che inizia la sua conferenza con una premessa: “Siccome oggi è il 23 maggio dovreste essere un po’ più morbidi, visto che 8 anni fa noi milanisti eravamo felici (ride ndr)”.

Si passa poi a parlare di Milan-Torino. Diego Lopez e Bonaventura hanno espresso, a margine della premiazione Gentleman San Siro, la voglia e la necessità di vincere per salutare i tifosi del Milan in quella che sarà l’ultima partita a San Siro e mister Inzaghi si trova d’accordo con loro: “Ho sentito le dichiarazioni di Diego Lopez e Bonaventura. Sono state parole da uomini veri con grande senso d’appartenenza. E’ l’ultima partita a San Siro di un’annata difficile e dunque è doveroso far bene. Dobbiamo cercare di fare una bella partita e finire con una bella vittoria”.

Inzaghi con il Torino ha un certo feeling, ben due le triplette messe a segno a San Siro, in Serie A, contro i granata: “A me portava bene, ormai io ho un altro ruolo e devo far bene questo. Domani ce la metteremo tutta, sarà un posticipo e spero sia una bella partita per noi e per chi verrà a vederci allo stadio”. Milan-Torino potrebbe essere la sua ultima partita a San Siro da allenatore dei rossoneri:Non mi pongo il problema. Ho un contratto fino al 2016 e finché non avrò comunicazioni andrò avanti per la mia strada. In questa stagione ho capito tanto e ho dato tutto, quindi nel caso in cui la società mi dicesse qualcos’altro non avrei rimpianti. Sono molto, molto sereno”.

In settimana il presidente Berlusconi aveva criticato Inzaghi per le scelte effettuate e per non essersi affidato ai giovani, come da lui richiesto: “Ho parlato spesso con il presidente. Alle volte siamo stati d’accordo, altre volte meno. Io ho fatto sempre le mie scelte in libertà com’è giusto che sia e domani metterò in campo la mia migliore formazione. In tutte le famiglie quando si parla tutti i giorni non si hanno sempre le stesse opinioni, è normale”. Avrebbe voluto far esordire diversi giovani, Pippo Inzaghi, ma l’evolversi delle varie situazioni gli ha fatto cambiare leggermente idea: “Io penso che i giovani del Milan li conosca più di tutti quanti visto che ho vinto il Viareggio con loro. Noi ne abbiamo di bravi, ma non vanno messi allo sbaraglio. Avrei voluto inserirli in un contesto positivo per farli rendere al meglio. I migliori giovani del Milan sono quelli ’98 e farli esordire in Serie A, alla loro età, non è semplice”.

Nella prossima stagione il Milan potrà ripartire da alcuni giocatori che in questa stagione hanno mostrato di essere all’altezza della situazione, per Pippo Inzaghi ci sono delle buone basi: “Penso ci sia una buona base di giocatori italiani e con buoni principi. Le basi ci sono, poi quando arriverà il momento di parlare ne parleremo con la società”. Solo un indizio sulla formazione che scenderà in campo in Milan-Torino: “Honda giocherà per l’atteggiamento che ha sempre in settimana e negli allenamenti”.

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