Le ultime notizie in casa Milan: In un’intervista a Il Giornale, Ancelotti ricorda i suoi splendidi anni al Milan parlando di Berlusconi. 

“Berlusconi non mi ha mai criticato dopo una sconfitta ma era sempre prodigo di consigli dopo una vittoria. E tutte le sue parole mi facevano riflettere”.

In un’intervista a Il Giornale, Ancelotti ricorda alcuni momenti dei suoi splendidi anni in rossonero: “Il mio rapporto con Berlusconi non cambiò quando io divenni allenatore del Milan, fui circondato in ogni momento dei successivi 8 strepitosi anni, dal suo affetto oltre che dal suo incoraggiamento.”

Poi ricorda il famoso diktat delle due punte: “Sì, è vero, Berlusconi voleva sempre che si giocasse con le due punte, ma in quel momento per la squadra erano meglio i due trequartisti, allora adoperavo un trucchetto: nella lista giocatori facevo risultare Kakà come attaccante e non come trequartista

Infine una battuta sui suoi appunti per i calci di punizione finiti sul libro di Vespa: “Berlusconi una volta mi venne a vedere mentre li insegnavo ai ragazzi e io gliene diedi una copia. Dopo aver finito di spiegarli gli chiesi com’era andata e lui disse – Promosso! – “

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