Milan, Zaccheroni: "Menez come Totti, manca un Perrotta"

Il 2014 sembra non essere l’anno del Milan e l’ultima prestazione in casa del Genoa lo ha testimoniato. Poca lucidità in avanti dovuta, secondo Zaccheroni, non all’utilizzo di Menez come “falso nove”, ma allo scarso supporto che il francese riceve in area. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Milan ha difeso Menez e dato qualche indicazione a Inzaghi e ai rossoneri: “Occorre rendersi conto che Menez è un giocatore ben diverso dal falso nove, come lo si chiama adesso. E’ un finto nove perché non deve dare riferimenti agli avversari, ma deve crearli per gli ingressi in area dei compagni”.

Anche Deschamps, come Zaccheroni, aveva qualche giorno fa fatto delle precisazioni riguardanti il ruolo di Menez. “Attaccante centrale, non falso nueve”, aveva detto il ct della Francia ed è proprio quello che in linea di massima conferma il tecnico italiano, azzardando un paragone e dando un suggerimento a Inzaghi: “Quando Totti si muoveva da punta finta, c’era Perrotta pronto ad infilarsi. Naturalmente questo tipo di combinazione dipende dalle indicazioni date dall’allenatore, però qualcuno deve provare a fare il Perrotta. Altrimenti chi c’è in area? In un contesto del genere non è possibile chiedere lucidità sotto porta allo stesso Menez”.

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