Saranno Zapata e Romagnoli i perni della difesa del nuovo Milan, o almeno è questo quello che al momento è lecito immaginarsi: infatti, come avevamo ipotizzato tempo fa, l’ex giallorosso è il futuro della compagine rossonera, mentre il più esperto collega colombiano potrebbe essere il giusto ”maestro” per lui.

Lo stiamo ripetendo oramai da settimane: è ancora molto presto per fare ragionamenti troppo approfonditi sul Milan che sarà poiché ancora si è lontani dalla conclusione della ”telenovela cessione” e sul fronte allenatore si continua a lavorare per convincere Manuel Pellegrini. Le uniche certezze fino a questo momento arrivano proprio dal reparto arretrato: infatti, se il nuovo tecnico dovesse applicare un modulo che prevede una difesa a quattro, molto probabilmente la linea sarebbe composta da Abate, Romagnoli, Zapata e, se dovesse restare, De Sciglio.

Certamente a livello numerico sarà necessario operare qualche acquisto, soprattutto nella zona centrale, poiché Mexes e Alex vanno sostituiti, ma è difficile aspettarsi l’esborso una grossa cifra in questo reparto, infatti, è più probabile che vengano fatte operazioni secondarie per dare qualche alternativa in più a chi siederà sulla panchina rossonera.

Staremo a vedere cosa succederà, ma, nonostante il parere contrario di qualche tifoso che non riesce a togliersi dagli occhi le gesta di Nesta e Thiago Silva, la difesa che in precedenza abbiamo ipotizzato possa essere quella titolare del prossimo Milan è tutt’altro che da buttare, ma nel calcio la tenuta difensiva di una squadra non dipende solamente dai quattro difensori ma anche dalla disposizione generale della squadra e dalla filosofia di gioco impressa dall’allenatore.