Mondiali 2014, Palacio: "Ancora non mi rendo conto di essere in finale"

L’Argentina è in finale ai Mondiali 2014 e tra i protagonisti della Selecciòn c’è Rodrigo Palacio. Il nerazzurro, entrato in campo al minuto 82 della semifinale contro l’Olanda, non riesce a nascondere la sua gioia al termine della partita vinta solo ai rigori contro la truppa di Van Gaal, che si è dimostrata osso duro da sconfiggere per oltre due ore di gioco. L’Argentina se la vedrà domenica con la Germania, ma intanto nel clan sudamericano è tempo di festeggiamenti.

“Ancora non ho realizzato neanche tanto. Quando sarò un po’ più tranquillo e riuscirò a farlo, mi renderò conto che abbiamo raggiunto qualcosa di immenso. La verità è che sono molto contento”: è così che Palacio esprime la sua gioia per la qualificazione all’ultimo atto dei Mondiali 2014. Germania-Argentina sarà la gara più giocata per una finale dei Mondiali (è la terza dopo quelle del 1986 e del 1990) e sarà una rivincita per tutti gli argentini dopo la disfatta di Italia ’90. All’epoca Palacio aveva appena 6 anni ma ricorda benissimo quella serata: “Sì sì, me la ricordo bene. Penso che sia stata una serata brutta, perché abbiamo perso contro la Germania. Adesso avremo la rivincita: speriamo di vincere”.

Alcuni giornalisti e Arjen Robben hanno accusato l’Argentina di aver puntato sin da subito ai calci di rigore. Palacio, però, non è d’accordo: “Non penso che sia così. Noi abbiamo avuto diverse occasioni da gol, più di loro, e, alla fine, tutte e due le squadre erano stanche. Abbiamo aspettato i rigori e abbiamo vinto bene”. L’ultima battuta di Palacio è su Romero, eroe di serata coi due rigori parati: “Niente di nuovo: lui è un grande portiere e oggi lo ha dimostrato”.

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