Mondiali 2014, Shakira: “Ho consolato io Piquè”

Anche questi Mondiali in Brasile saranno chiusi dalla calda voce della cantante colombiana Shakira. La terza volta per lei, dopo l’esperienza in Germania nel 2006 e quella in Sudafrica del 2010, occasione in cui ebbe modo di trovare in Piquè l’amore della sua vita.

Peccato che la Spagna del suo amato non abbia avuto vita lunga, in questi Mondiali. Ma in una conferenza stampa alla quale la cantante ha preso parte insieme a Carlos Santana e altri artisti brasiliani, Shakira tranquillizza scherzosamente sull’umore del compagno: “È logico che Piquè fosse triste, ma ho trovato il modo di consolarlo..“. E aggiunge: “È chiaro che è stato un brutto colpo, ma bisogna essere preparati alle sconfitte, così come si celebrano le vittorie. Fa parte della storia, comunque la Spagna non ha avuto fortuna“.

Bei commenti, invece, riguardo alla performance della Colombia, sua terra natìa. “Ci sono tanti modi per far bene in un Mondiale – afferma la cantante – e per me la Colombia è come se avesse vinto, per le meravigliose prestazioni che ha fatto qui. I miei connazionali ed io abbiamo sentito l’orgoglio di essere colombiani, grazie a tanti calciatori meravigliosi, come James, Teo Gutierrez, Ospina e Cuadrado, che ci hanno fatto sognare“.

Intanto Shakira si prepara alla cerimonia di chiusura e tira le somme riguardo al valore che il calcio ha rivestito e riveste nella sua vita.  “Il calcio ha cambiato la mia vita, in modo molto positivo –  sottolinea l’artista -. È la mia terza finale, è un grande onore, ma non dimenticherò mai il 2010, quando grazie al Mondiale ho incontrato l’amore della mia vita. Se non fosse stato per quella Coppa, ora mio figlio Milan non esisterebbe. Essere qui per me ha un significato enorme, per le mie ragioni personali e per tutto ciò che il calcio rappresenta, per le speranze che regala alla gente e perchè fa crescere il patriottismo in ognuno di noi. Grazie al calcio sorgono in noi molti dei migliori sentimenti. Il Brasile? Lo sento molto vicino a me, è un Paese che amo profondamente, perché cominciai qui la mia carriera e per questo mi sentirò sempre un po’ brasiliana: il portoghese è la mia seconda lingua“.

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