Mondiali 2014, Time Out obbligatori: lo stabilisce il Tribunale

Durante le partite del Mondiale non è soltanto la tensione ad alzarsi, ma anche le temperature. D’altronde si sa, il Brasile non è certo una sede fresca per poter disputare un incontro di calcio. Ed ecco che arrivano, inevitabili, le misure di sicurezza a tutela dei giocatori.

Prendendo in considerazione un limite di temperatura superiore a 32 gradi, umidità, calore percepito e radiazioni solari, un tribunale del lavoro brasiliano ha sancito un’obbligo di pausa per i calciatori, utile per reidratarsi. In particolare, la corte di Brasilia ne prescrive due, una per ogni tempo della partita, ma solo qualora si raggiungano i valori stabiliti secondo l’indice Wbgt, “Wet Bulb Globe Temperature”.

Le pause restano comunque a discrezione dell’arbitro. Intanto Fifa ha già dato l’ok, assicurando l’osservazione dell’ordine. Ma riconosce che fino ad ora le temperature si sono mantenute ad un massimo di 28 gradi. Più a rischio le zone colpite dal caldo umido, Manaus, Salvador e Fortaleza, anch’esse sedi del Mondiale.

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