Morte Nelson Mandela: quando Gullit gli dedicò il Pallone d'Oro

La morte di Nelson Mandela inevitabilmente ha scosso tutto il mondo, unito dalle sue parole e dai suoi insegnamenti, nella speranza che possano servire da linee guida anche per i politici attuali. Un uomo esemplare capace di cambiare il mondo grazie alla sua lotta contro l’emarginazione del popolo “nero” che per anni ha lottato e alla fine è riuscito ad ottenere il rispetto che merita in tutto il mondo.

Simbolo anche dello sport, Nelson Mandela passerà alla storia anche come uomo appassionato e sportivo: dal rugby al calcio, passando per molte altre discipline, tanti sono stati i personaggi dello sport mondiale che non hanno mai mancato di rendere omaggio a lui e alle sue imprese. Uno di questi fu Ruud Gullit, storico centrocampista del Milan, che nel 1993 riuscì anche a vincere il Pallone d’Oro, titolo ambito da ogni calciatore: fu proprio lui il primo uomo dello sport ad intraprendere una vera e propria azione politica, dedicando a Nelson Mandela, allora detenuto, la vittoria del suo trofeo personale.

Chiaramente fece eco in tutto il mondo questa dedica, non certo cosa comune: era il 1987 e Mandela era detenuto ancora quindi non poté incontrare il calciatore del Milan che giocò anche una amichevole con la formazione rossonera a Johannesburg,  nel 1993 dove fu chiaramente uno dei più acclamati anche considerando la sua lotta al razzismo viste anche le sue origini del Suriname.

Gullit Pallone d'Oro

Fu nel 1994 che avvenne l’incontro tra i due, con Ruud Gullit che gli fece dono di una miniatura del Pallone d’Oro a lui dedicatogli, nella commozione di un intero stadio che poté assistere a tale evento, poi passato alla storia. Ricordo di un grande uomo, forse l’ultimo capace di concreti insegnamenti nella politica e nella vita, che però ha dato tanto anche allo sport mondiale e a quello del suo paese, il Sudafrica che addirittura nel 2010 ospitò i Mondiali.

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