Mourinho: "La mia Inter era costruita per vincere"

Sono passati più di tre anni e mezzo da quando l’Inter è salita sul tetto d’Europa vincendo la sua terza Champions League, ma il ricordo di quella notte è ancora vivo, come acceso e fervido è il ricordo del percorso che nel 2010 avrebbe portato i nerazzurri a conquistare il famoso Triplete. Ma c’è una partita, forse più delle altre, che i nerazzurri non potranno facilmente dimenticare, come non potrà che esserne sempre vivo e fervido il ricordo nella mente dello Special One.

Si tratta della partita giocata al Camp Nou, contro il Barcellona, nel ritorno della Semifinale di Champion Legaue, quando gli uomini di Mourinho per l’ingiusta espulsione di Thiago Motta, dovettero giocare in 10 uomini per 65 minuti contro quella che, probabilmente, era la squadra più forte al mondo e, nonostante ciò fecero una partita perfetta, che sarebbe entrata di diritto nella storia. Dieci eroi in campo lottarono strenuamente contro tutto e tutti riuscendo a qualificarsi per la finale di Madrid, poi vinta contro il Bayern Monaco.

Thiago Motta Inter

È proprio questa partita che Josè Mourinho ricorda nel corso di una bella intervista rilasciata a Rory Smith per Four Four Two: “La mia Inter era un grande team dominante, costruito per vincere […] Per 65 minuti ho dovuto contrastare la migliore squadra del mondo con soli 10 uomini, perciò ho dovuto difendere. La gente vedeva Samuel Eto’o giocare come terzino sinistro, ma quando ti trovi in una semifinale di Champions League e hai un giocatore in meno per più di un’ora, non hai altra scelta se non difendere. La gente dimentica che, due settimane prima di quella partita, l’Inter aveva sconfitto il Barcellona per 3-1 a San Siro. E avremmo potuto segnarne anche quattro o cinque. Con me si verifica sempre questo fenomeno, che la gente ricorda ciò che vuole. E dimentica quello che vuole dimenticare”.

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