Moviola Gazzetta dello Sport, Serie A tredicesima giornata (2014-2015)

Lasciando da parte la sfida di San Siro tra Milan e Udinese, la tredicesima giornata di Serie A non ha visto grossi errori arbitrali. La Gazzetta dello Sport nel corso della sua Moviola promuove gran parte dei direttori di gara, fatta eccezione per qualcheduno reo di aver commesso qualche piccolo errore.

Promossi a pieni voti gli arbitri Irrati, Peruzzo e Russo chiamati a dirigere rispettivamente Palermo-Parma, Empoli-Atalanta e Cesena-Genoa, bravo anche l’arbitro Orsato di Schio che ha diretto Juventus-Torino con grande maestria. Al quarto d’ora di gioco viene giustamente assegnato alla Juventus un rigore, trasformato in rete da Vidal. Il fallo di El Kaddouri era evidente e il penalty la diretta conseguenza. Corretto anche il gol annullato a Vidal per fuorigioco, così come l’interruzione di gioco per fallo di Amauri su Chiellini durante l’azione che avrebbe portato al gol del Torino con El Kaddouri. Orsato non sbaglia nemmeno nell’estrarre per ben due volte il giallo ai danni di Lichtsteiner che al 33′ del secondo tempo ha dovuto abbandonare il terreno di gioco. Regolare il gol di Pirlo sul finire del match: i granata avevano lamentato un fallo di Bonucci su Benassi, ma in realtà era stato il giocatore del Torino ad aver perso palla. Giuste le sanzioni con cartellino giallo a Glik, Moretti, Gazzi, Amauri e Pogba.

In Cagliari-Fiorentina, conclusosi con la vittoria dei vola per 0-4, l’arbitro Calvarese commette qualche errore. Nel primo gol dei gigliati, Fernandes era in offside, la rete andava dunque annullata. Meritava il rigore, invece, il Cagliari nel secondo tempo quando Neto travolge Pisano: l’arbitro però ha preferito concedere la norma del vantaggio a Farias che, però, sbaglia. Non impeccabile l’arbitrato di Mazzoleni in Roma-Inter 4-2. Corretta la decisione di lasciar proseguire il gioco a seguito del contatto a centrocampo tra Guarin e Holebas, ma successivamente l’arbitro di Bergamo evita di concedere due rigori. L’intervento di Campagnaro con Gervinho era scorretto e sanzionabile con il penalty così come quello di Ljajic su Dodò. Corretta la decisione che ha portato all’annullamento del gol di Gervinho, il giallorosso era in fuorigioco.

Rimandato l’arbitro Valeri di Roma che in Milan-Udinese 2-0 ha commesso non pochi errori. Innanzitutto il gol annullato a Rami poteva dirsi regolare e in questo caso la tecnologia avrebbe aiutato parecchio il direttore di gara. Poteva esser fischiato il rigore in favore dell’Udinese per fallo di Armero, non c’era il rigore del Milan perché durante la stessa azione e prima del fallo di Domizzi, poi espulso, Honda aveva corretto col braccio la traiettoria della sfera.

SERIE A: RISULTATI E CLASSIFICA (13a GIORNATA)