Muntari contro il razzismo: "Non c'è differenza tra bianco e nero"

Non solo calcio in casa Milan, oltre alle sfide da vincere sul campo da calcio i rossoneri, tra cui Sulley Muntari, da sempre cercano di vincere un’altra battaglia, molto più importante di qualsiasi partita, ovvero la lotta contro il razzismo. Proprio questo argomento è stato trattato dal centrocampista ghanese del Milan, intervistato dal Corriere dello Sport.

“C’è ancora tanto da fare su questo fronte, anche se ci sono poche persone che hanno questa mentalità sbagliata. Da noi no è così, non c’è differenza in Africa fra bianco e nero, abbiamo tutti lo stesso sangue. Arriverà un tempo in cui non parleremo più di questo”.

Vittima molto spesso di insulti con sfondo razzista è Mario Balotelli che, per il carattere un po’ particolare che ha, non riesce a far finta di niente e si lascia dominare dal nervosismo: “È difficile dare consigli a Balotelli spiega Muntari –perché quando gli dici qualcosa gli entra da un’orecchio e gli esce dall’altro. Io gli dico ‘Quelli che ti insultano sono solo due o tre, se non hanno paura devono avere le “palle” di scendere davanti a te per affrontarti. Riescono a essere così solo da lontano’. Non è giusto che qualcuno ti offenda senza motivo solo per il colore della pelle”.

Un uomo che ha vissuto lottando contro il razzismo è stato Nelson Mandela che Muntari ha voluto salutare portando a San Siro nella partita contro l’Ajax una maglia del Milan con il numero 95 e con scritto il cognome del leader sud-africano“Ha vissuto in prigione per 27 anni. Quando è uscito avrebbe potuto far soffrire tanta gente, ma ha perdonato, ha dato una seconda chance a tutti. È stato un esempio importante. Quando sono andato a conoscerlo con la mia Nazionale nel 2010 la mia vita è completamente cambiata. Mi sono impegnato a prendere esempio da lui”.

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Infine torna a parlare di calcio, passando dall‘eliminazione di Juventus e Napoli dalla Champions“Non è un buon segnale per il calcio italiano” e concludendo con il Milan: “Battere Roma e Inter ci darebbe molta fiducia, anche se sono squadre molto forti. Contro l’Ajax abbiamo fatto tutto il possibile per passare il turno. Quest’anno il Milan è rimasto vittima di una falsa partenza, ma io sono fiducioso”. 

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