Napoli-Inter, due ex sulle panchine: Benitez contro Mazzarri

Il match serale tra Napoli ed Inter sarà una sfida dal fascino particolare non solo per lo spirito di rivalsa delle due formazioni visto il momento assolutamente negativo che stanno attraversando entrambe le compagini ma anche (o forse, soprattutto) per l’incrocio assai ironico dei due tecnici contro le rispettive ex squadre. Quella di domenica sera avrà il sapore particolare della rivincita, un sentimento nobile e potente ma che può, in certe occasioni, accecare e far perdere di lucidità. Oltre che la partita, naturalmente.

Da un lato Rafa Benitez, tecnico spagnolo dal palmares invidiabile chiamato, nel lontano 2010, nell’ardua impresa di sostituire, sulla panchina nerazzurra, nientepopodimeno che Josè Mourinho. La difficoltà più grande non era di certo ripetere le gesta del portoghese con la vittoria del triplete, cosa del resto non da poco conto, ma, soprattutto, quella di sostituire, nel cuore dei tifosi, la figura di un grande uomo e trascinatore qual era lo Special One. Lui, Rafa, madrileno di nascita ma britannico d’adozione, dal cuore più freddo, meno passionale e più calcolatore, proprio non ce l’ha fatta a restare nella città milanese per più di 6 mesi.

Soltanto 25 panchine, condite da 7 sconfitte, 6 pareggi e 12 vittorie, di cui, la più importante, certamente quella in Giappone contro i congolesi del TP Mazembe per il titolo di vincitore della Coppa del Mondo per Club, trofeo che mancava alla Pinetina da ben 45 anni. Questo accadeva il 18 Dicembre del 2010 e soltanto 5 giorni dopo, il tecnico spagnolo rassegnava le dimissioni per divergenze con la società: al suo posto il brasiliano ex Milan, Leonardo.

benitez

L’altra faccia di questa medaglia è certamente quella più snella e rugosa di Walter Mazzarri che, a differenza del suo collega straniero, ha guidato la sua ex squadra per ben 4 anni alla conquista di una Coppa Italia che, per i tifosi partenopei, ha tutt’ora un sapore davvero particolare data la vittoria, in quell’occasione, contro gli odiati rivali della Juventus. Un cammino, quello del livornese, in crescendo con tantissimi risultati forse indimenticabili, come quella rimonta per 3-2 sempre contro i bianconeri, in quel di Torino nel lontano 2009.

La fine di questa lunga storia d’amore, tanto per dirla alla Gino Paoli, è giunta forse nel peggior modo possibile. Mazzarri non è di certo un personaggio che tende a farsi amare, come gli stessi tifosi interisti avranno notato, e, fino a quando i risultati arrivavano, l’astio della città azzurra nei suoi confronti veniva in qualche modo placata. Alla richiesta di fine stagione di andare via, già palesata qualche mese prima in realtà, il tifo partenopeo, che troppe volte non perdona, ha vomitato fuori tutto il rancore ed il disprezzo (anche se il termine è forse un pò forte) verso un uomo che non s’è mai fatto apprezzare, al di fuori del campo, tanto quanto avrebbe forse meritato viste le 182 panchine tinte d’azzurro.

Napoli Inter 1-0

Ora i destini dei due tecnici si sono in qualche modo incrociati ed in parte invertiti. Sempre sotto scacco dall’ironia, il presente di entrambi sembrerebbe essere assai in discussione dati gli ultimi risultati non proprio soddisfacenti. Domenica sera, saranno l’uno contro l’altro a sfidarsi da lontano, tramite i propri interpreti, chi più forte chi un pò meno. Non si sa chi sarà il vincitore ma una cosa è certa: questa battaglia in giacca e cravatta non terminerà al triplice fischio finale.

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