Napoli-Juventus scontri 1 marzo: cancellati Daspo a 41 tifosi

Solo grazie a un vizio procedurale il Tribunale Amministrativo Regionale ha cancellato i 41 Daspo che il questore di Napoli, Luigi Merolla, aveva emanato nei confronti dei sostenitori juventini. Infatti quando lo scorso 1 marzo i tifosi bianconeri arrivarono a Napoli, poco prima della madre di tutte le partite visto che andava se non a decidere almeno a riaprire il campionato, un paio di ragazzi, secondo quanto appurato dalla polizia, lanciavano una pietra contro il pullman dei supporters juventini.

A quel punto le forze dell’ordine decisero di far raggiungere a piedi lo stadio San Paolo ai tifosi ospiti, circa 300, che però nel corso della “camminata” provvidero a distruggere e a incendiare oltre dieci autoveicoli che sostavano lungo il tragitto. Inoltre gli stessi iniziarono un lancio di bombe carta, fumogeni e pietre contro la polizia, ferendo uno degli agenti di scorta. All’uscita dallo stadio furono identificati 50 fans bianconeri, rei di aver partecipato ai fatti, di cui per 41 fu elevato il Daspo mentre uno di loro finì in carcere perché in possesso di artifici pirotecnici.

San paolo Serale

Ora la decisione del Tar di annullare i provvedimenti emanati dal questore di Napoli perché la questura partenopea non avrebbe notificato l’avvio del procedimento ai singoli diffidati. Una mancanza giustificata dalla polizia con l’urgenza di garantire l’ordine pubblico, ma che evidentemente i giudici amministrativi hanno valutato diversamente così attenendosi agli obblighi di legge e non ravvisando l’urgenza del provvedimento disciplinare.

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