Napoli-Milan 3-0, Inzaghi: "Partita condizionata dall'espulsione"

Napoli-Milan si è decisa dopo qualche secondo di gioco quando l’entrata di De Sciglio su Hamsik è costata al terzino l’espulsione e al Diavolo una partita come quella del San Paolo da giocare interamente in 10 uomini. Nel post-partita di Napoli-Milan 3-0, Pippo Inzaghi appare rammaricato per quanto successo: “Partita condizionata dall’espulsione di De Sciglio. Siamo stati bravi a resistere per settanta minuti, poi quando prendi gol diventa difficile una partita del genere. Giochi già contro una squadra fortissima. Sarebbe stato un miracolo poter portare a casa una partita così, ai ragazzi non posso dir nulla”.

Il Milan, infatti, dopo l’espulsione di De Sciglio ha trasformato il 4-3-3 in un 4-4-1 che ha impedito al Napoli di andare in gol sino al settantesimo minuto di gioco. Hamsik ha dato il via alla goleada partenopea e ciò ha condizionato le scelte di Inzaghi: “Sull’1-0 pensavo di mettere Cerci, poi abbiamo subito il secondo gol ed è diventato inutile fare la sostituzione”. Il tecnico piacentino spiega le motivazioni che lo hanno spinto a sostituire Destro con Pazzini: “Destro ha fatto un lavoro massacrante per 60 minuti, avevo bisogno di un giocatore fresco. Stasera la squadra ha dimostrato di essere compatta. Se non si avesse avuto questo spirito, giusto, avremmo subito una goleada”.

Al di là del risultato il Milan ha mostrato, secondo Inzaghi, lo spirito giusto: “Penso che l’unica volta che la squadra non abbia avuto il giusto spirito sia stato a Udine. Non credo sia una questione di modulo. Abbiamo giocato un mese col 4-4-2 incontrando delle difficoltà, non credo ci sia un modulo vincente, serve lo spirito vincente”.

La stagione si concluderà dunque con un nulla di fatto e il rammarico più grande sta in questo 2015 iniziato con tanti infortuni e altrettanta sfortuna: “A gennaio e febbraio abbiamo perso 15 giocatori e dovevamo chiederci il perché, questo è il grande rammarico di questa stagione”. Nelle ultime 4 partite Pippo Inzaghi darà spazio a quei giovani che lui conosce bene e che potrebbero essere importanti per la prossima stagione: “In queste quattro partite avrò la possibilità di far esordire qualche giovane che è stato con me tra gli Allievi e in Primavera e che rappresentano il futuro del Milan”.

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