Notizie Inter, Cambiasso: “Spero nella chiamata della Nazionale. Icardi diverrà fortissimo”

Il centrocampista nerazzurro Esteban Cambiasso ha di recente rilasciato una bella intervista al giornale sportivo Olè. In modo particolare, l’argentino ha dichiarato che un’eventuale chiamata del ct della sua Nazionale, per i Mondiali in Brasile, non potrebbe che farlo felice. Nonostante questa non sia ancora arrivata, il giocatore non smette di sperarci pur rimanendo con i piedi per terra: “Sabella non mi ha chiamato, l’ho visto solo una volta quando è venuto ad Appiano Gentile per visionare gli altri argentini: l’ho salutato perché ci conosciamo da quando ero nelle giovanili del River Plate e lui era il vice di Daniel Passarella. Certo, mi piacerebbe essere nell’elenco, del resto il Mondiale è il titolo che sogniamo tutti, darei tutto per esserci. Ma so che è molto difficile, non c’è nulla di concreto che possa sostenere questo mio desiderio […] La Seleccion la segui da tifoso se non ci giochi, è impossibile non farlo. E si vede che nel gruppo c’è un’idea chiara e la tranquillità per lavorare. E quando parlo con loro, me lo fanno notare e sono felici”.

Il suo compagno di squadra all’Inter, Mauro Icardi, recentemente sotto l’occhio dei riflettori mediatici per la sua love story con Wanda Nara, ex del suo migliore amico Maxi Lopez, non ha trovato molto spazio tra i nerazzurri in questa prima parte di stagione e a Novembre si è dovuto persino fermare a causa di un intervento chirurgico per problemi di ernia inguinale di cui  soffre. Tuttavia, già da lunedì dovrebbe essere a disposizione di mister Mazzarri. Il parere di Cambiasso in merito all’attaccante, suo connazionale, è chiaro: “Penso che l’extra-calcistico vada affrontato in altre sedi. Mauro è un giocatore giovane con un grande potenziale. Credo che se rimane concentrato per migliorare giorno dopo giorno può diventare uno dei migliori attaccanti nel panorama europeo”.

Mauro Icardi

Cuchu è oramai un simbolo della società di Corso Vittorio Emanuele. In dieci anni in nerazzurro si è guadagnato la stima e la fiducia dei suoi tifosi, diventando un simbolo dell’Inter di Moratti che, insieme a Mourinho, Zanetti, Milito e compagni, ha conquistato il trofeo più atteso e agognato, quella coppa dalle grandi orecchie che, insieme allo Scudetto e alla Coppa Italia hanno completato un triplete unico in Italia. Ma come ha fatto ha mantenersi sempre così in forma alla sua, non certo più giovane, età? “È dura restare in forma per molti anni, perché la concorrenza è grande e bisogna sempre migliorarsi. Se rimani con ciò che hai, non ci riesci. Esistono due modi di interpretare questa sfida: puoi pensare che arrivi in un posto soltanto per arrivare, oppure che arrivi nei posti migliori per ottenere successi nei posti migliori. Nel modo di affrontare questo bivio sta la differenza fra il trionfo e il fallimento”.

Infine, una battuta sul cambiamento del calcio italiano ormai in atto da qualche anno, che sta vedendo i più grandi campioni allontanarsi dal Bel Paese per andare verso lidi più sicuri: “Sono cresciuti altri campionati a dispetto di quello italiano che è rimasto fermo. Adesso è difficile che si mettano a segno grandi colpi. La crisi che si vive in Europa e nel calcio è più accentuata in Italia e in Spagna, a parte il Barça e il Real che restano chiuse in una bolla e mantengono dei profitti importanti grazie al loro marchio nel mondo. Il calcio inglese e quello tedesco si sono sviluppati, rubando anche un po’ di terreno al calcio italiano e al calcio spagnolo”.

Leggi anche–> Notizie Inter, Zanetti: “Vorrei andare al Mondiale in Brasile”

Leggi anche–> Inter Milan 1-0, Cambiasso: “Abbiamo fatto di tutto per vincere. Siamo felicissimi”