Notizie Inter, Dodò: "I nerazzurri nel destino"

Josè Rodolfo Pires Ribeiro, o più semplicemente Dodò, è uno dei calciatori che l’Inter ha acquistato durante questo calciomercato. In maglia nerazzurra da poco più di un mese, era l’8 luglio quando è arrivato alla corte di Mazzarri, il difensore classe ’92 ha già fatto un regalo ai nuovi tifosi segnando un gol durante il preliminare di Europa League Stjarnan-Inter. A distanza di qualche giorno da quella partita, Dodò è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport e ha ricordato il primo approccio con i nerazzurri.

Tutto risale a circa tre anni fa quando il difensore prese parte alla partita Internacional-Bahia, all’apparenza quella serata non fu fortunata per il giovane difensore che ricorda: “In una situazione di gioco mi salta il crociato del ginocchio: io lì per lì non sapevo cosa sia, mi sono spaventato. Poi ho fatto i controlli e per poco non ho pianto”. Dalla tribuna però c’era già Ausilio, direttore sportivo dei nerazzurri, ad osservarlo: “L’Inter mi stava seguendo, era destino”. Ricorda quel momento consapevole che, nonostante tutto, è stato uno dei più importanti della sua carriera perché l’infortunio al crociato “mi ha fatto crescere dentro più del normale”.

Tre anni dopo l’Inter torna alla carica e Dodò approda finalmente in nerazzurro e alla prima partita ufficiale non sbaglia e va in gol. Serata speciale e rete fondamentale con dedica speciale alla sorella incinta: “Il pancione era per mia sorella Deyse”. Sulle spalle la maglia numero 22 che per gli interisti è un numero di una certa importanza visto che fino alla scorsa stagione lo indossava Diego Milito: “Non sto molto dietro ai numeri. E’ la mia età”.

Dodò ha ancora 22 anni e una gran voglia di imparare e far bene, per tale ragione non ritiene di avere un ruolo preciso in campo: “Cerco di imparare tutto”. Un sogno però ce l’ha, è ancora nel cassetto pronto a realizzarsi: “Voglio portare in alto l’Inter e portarmi in Seleçao”.

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