Notizie Inter, Kuzmanovic: "Nulla è perduto!" Dobbiamo credere nel terzo posto"

Il centrocampista nerazzurro Zdravko Kuzmanovic, dopo uno stop dovuto ad un infortunio è tornato a giocare con l’Inter e ha disputato le ultime due partite da titolare, mostrando tante buone cose. In questo proseguo di stagione potrebbe rivelarsi molto importante per mister Mazzarri. Ieri, il serbo è stato ospite della puntata InterNos in onda su Inter Channel, rilasciando una bella intervista nella quale si è detto felice di far parte della “grande famiglia nerazzurra”. Queste le sue parole: “Nel corso di quest’anno, sono cresciuto, migliorato, ma so che si deve lavorare tanto, che devo lavorare ancora tanto e lo sto facendo, posso dare di più. Ho avuto qualche infortunio, poi sono rientrato, ora sto giocando, speriamo che il 2014 vada meglio. Rispetto alla scorsa stagione, quest’anno è stato molto più semplice partire con la squadra dall’inizio, fin da giugno. La scorsa stagione, essendo arrivato a gennaio, è stato difficile, ma anche la seconda parte dello scorso anno è stato d’aiuto per me. Sono più tranquillo, devo lavorare tanto e sono maturato in questo anno di Inter”.

Sul suo allenatore, il tecnico toscano Walter Mazzarri, il giocatore nerazzurro pensa che sia “molto preciso, chiede tanta intensità e precisione. È un ottimo tecnico. Abbiamo perso qualche punto, ma sono certo che se riusciremo a giocare come lui ci chiede la nostra forza tornerà fuori perché c’è tanta qualità e siamo forti, ma dobbiamo dimostrarlo”.

Kuzmanovic Inter

Nel corso dell’intervista, sono stati tanti i temi toccati, tra questi non poteva che esserci una domanda sul neoeletto Pallone d’Oro, Cristiano Ronaldo: “Sono d’accordo, complimenti a Cristiano Ronaldo perché lui riesce veramente a vincere da solo. Anche Ribery ha fatto una stagione fantastica, ma ha vinto insieme alla squadra”. Tuttavia, il serbo considera il vero numero uno del calcio europeo un altro giocatore, suo connazionale: “Ora mi auguro che un giorno possa vincerlo colui che considero il numero uno, Ibrahimovic: una volta il pallone d’Oro deve vincerlo anche lui”.

Zdravko, che ha in Pirlo il suo modello di giocatore ideale da cui imparare ogni giorno nuove cose, dice di non avere dei compagni preferiti ma di andare “d’accordo con tutti. Chiaramente con Kovacic e Handanovic, che parlano la mia stessa lingua, magari si chiacchiera un po’ di più ma con tutti ho un buon rapporto”. Grande la stima che ha verso il suo compagno di squadra, Ricky Alvarez: È fortissimo, ha una tecnica incredibile, come ti punta, è troppo forte, è veloce, fa le finte. Fortissimo. Se sei un difensore può dire “Arrivederci”, sono contento per il suo rendimento. Tu lo sai che usa solo il sinistro, ma è troppo veloce.

alvarez

Interessante notare le differenze che il centrocampista serbo nota tra il calcio italiano e quello tedesco, lui che in Bundesliga ha giocato per 4 anni vestendo la maglia dello Stoccarda: “Qui in Italia nessuna partita è facile, perché tatticamente tutte le squadre sono molto preparate. Anche contro il Chievo abbiamo trovato queste difficoltà. In Germania conta più la fisicità della tattica […] Quando in A ti porti sul 2-0 sei quasi al sicuro, perchè le squadre si chiudono, mente in Bundesliga non è mai detta l’ultima parola”.

Nato a Thun, in Svizzera, da una famiglia di emigrati serbi, Kuzmanovic ha comunque deciso di indossare la maglia della Nazionale serba, ed è lo stesso giocatore a spiegare il motivo della sua scelta: “Il mio vecchio ct non credeva più in me, mentre la Serbia mi ha voluto subito per la selezione maggiore, quindi ho scelto così. Mi sento un po’ svizzero e un po’ serbo, sono un mix. A livello calcistico, ho scelto più per il papà. Calcisticamente parlando, la Svizzera vive un momento d’oro, con tanti giocatori di diverse origine, ma è stata una loro scelta”.

A Giugno prenderanno il via i Mondiali in Brasile, ma la Nazione di Kuz – come lo chiamano i suoi amici e compagni – non vi parteciperà, non essendo riuscita a qualificarsi. Troppo grande il dispiacere per il centrocampista nerazzurro che afferma: “Guarderò solo la finale, fa male guardarlo quando non sei protagonista e purtroppo a noi è andata come è andata”.

kuz

Durante il corso della bella intervista, Kuzmanovic si confessa esser “romantico e pure scaramantico”. Tuttavia, quest’ultimo aspetto non gli ha impedito di scegliere come maglia la numero 17: “Tra quelli liberi, era quello che mi piaceva di più. Io volevo l’88 ma era già occupato da Livaja. L’aspetto scaramantico l’ho scoperto solo dopo! Tornando indietro prenderei l’8, ma è del grande Palacio, quindi vorrei l’88. Anche il 22 mi piace molto, ma quello è intoccabile! Ora rimarrò con il 17”.

Infine, un ultima domanda sugli obiettivi dell’Inter di quest’anno: Se sei all’Inter vuoi sempre puntare in alto, ora abbiamo perso un po’ di punti ma davanti potrebbero anche mollare un po’, l’obiettivo Coppe europee va sempre puntato. Nei primi mesi ci sono stati passi falsi, ma ora dobbiamo recuperare, già dal Genoa. Nulla è perduto. Terzo posto? Difficile, ma dobbiamo provarci”.

Leggi anche–> Notizie Inter, Kuzmanovic: “Sono migliorato, ma devo lavorare tanto”

Leggi anche–> Kuzmanovic: “Gli arbitri sbagliano sempre”