Notizie Inter, Mazzarri: "Lavezzi ci può far comodo"

A poche ore da Inter-Trapani, partita valida per i sedicesimi di Coppa Italia, Walter Mazzarri si concede ad un’intervista a Rai Sport nella quale affronta diversi temi, a partire proprio dalla gare contro i siciliani per proseguire il cammino di Tim Cup. “La Coppa Italia viene dopo lo scudetto, ma è un trofeo importante. E’ una cosa bella. Sappiamo benissimo che in Italia la Coppa Italia diviene importante da un certo punto in poi, ma è vero anche che se non fai bene a questo punto, con il Trapani che domani arriverà agguerrito, potremo fare poco”.

Inevitabile un passo indietro alla partita contro la Sampdoria della scorsa domenica per la quale l’Inter è stata messa sotto accusa per il modo in cui ha giocato e la mancanza di rabbia agonistica mostrata in campo. “È un periodo in cui non ci gira bene in generale, perché quando giochiamo molto bene come a Bologna o con il Cagliari purtroppo è andata a finire nello stesso modo, con dei pareggi. Nel calcio, dove ci sono dei punti in palio purtroppo perdi dei punti imporyanti, questo è il rammarico. È vero che con la Sampdoria non abbiamo giocato in linea come nelle altre partite. Questo ci fa riflettere, ma può rientrare anche nella normalità di un campionato nel quale nelle tredici gare disputate abbiamo fatto vedere un bel calcio. Dispiace, dispiace doppiamente, però può servirci perché siamo una squadra giovane, con alle spalle un’annata non bella, c’era da ricostruire il morale e tante altre cose. Quindi ci sta, l’importante è saper cogliere l’essenza e quindi imparare dagli errori per fare meglio”.

walter mazzarri

Mazzarri è consapevole che a quest’Inter manca ancora un rendimento di continuità che le permetta di stare al passo con le altre. Il che è anche dimostrato dal fatto che i nerazzurri quest’anno non sono ancora riusciti a mettere insieme più di due vittorie consecutive. “Questa squadra deve ancora acquisire la continuità. Noi dobbiamo capire che nel nostro calcio ogni squadra viene ad affrontarci in un certo modo, se noi non siamo alla pari loro, almeno per compattezza si può rischiare di fare brutte figure con chiunque. Certo che molta parte dipende da noi perché se noi riusciamo a fare bene, abbiamo dato prova di sapere vedercela con le piccole, con le grandi, con chiunque”.

Non poteva mancare un commento sul nuovo Presidente dell’Inter che il tecnico toscano ha più volte in questi giorni ribadito di stimare e apprezzare nonostante non abbia avuto ancora modo di conoscerlo bene: “Non ho avuto modo di parlarci tantissimo perché come sapete è stato molto impegnato. È normale che le parte tecnica è importante e si sia interessato, ma qui c’erano persone che lavoravano bene da quest’estate e che non sono cambiate. Sicuramente lui si è informato attraverso il Presidente Moratti, il Direttore Generale, Marco Branca e Piero Ausilio.  Io, purtroppo, sono sempre sul campo e non ho avuto molto tempo per degli incontri, che ci saranno però anche in seguito”.

Quanto al tema mercato, Mazzarri non nega di aver bisogno di un attaccante, soprattutto dopo le defezioni di Milito e Icardi: “Quest’estate mi sembra che nell’organico ci fossero Milito, Icardi… ma ora sono infortunati, mancano due giocatori nello stesso ruolo. Questo non perché la Società non abbia pensato a prenderli, ma perché si sono fatti male. Finché non arriverà gennaio bisogna fare di necessita virtù, oltretutto con i giocatori che abbiamo mandato in campo siamo anche stati il migliore attacco del campionato”.

Non poteva certamente mancare una domanda su Lavezzi, giocatore da lui allenato a Napoli e più volte in questi giorni accostato all’Inter come possibile futuro rinforzo di Gennaio. “Lavezzi se ha fatto quello che ha fatto con il Napoli ed è arrivato al Psg è perché è un giocatore che può far comodo a tutte le squadre. Da qui a dire che l’Inter lo debba prendere ci sono tante cose da considerare”.

Ezequiel Lavezzi

Mazzarri si è detto convinto che si stia lavorando bene per riportare l’Inter ai vertici nel più breve tempo possibile e lancia un messaggio ai tifosi nerazzurri: “Ai tifosi dico che, come mi è sembrato in questa parte di campionato, sono stati davvero vicini alla squadra. Abbiamo una tifoseria equilibrata e competente. Hanno capito il momento. Se tutti insieme rimarremo così uniti, faremo belle cose”.

Infine, una battuta su Moratti che ieri è entrato nella Hall of Fame del calcio italiano, il riconoscimento istituito nel 2001 dalla Figc e dalla Fondazione Museo del Calcio allo scopo di celebrare le figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano. “Mi conoscete, non sono bravo a fare sviolinate, ma dico solo che dal primo giorno che ho avuto la possibilità di parlare con questa persona, ho trovato davanti ai miei occhi un signore vero”.

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