Notizie Inter, Milito: "Non bisogna avere l'ossessione di diventare forti"

Il Principe Milito non è solo colui che con i suoi goal ha contribuito a scrivere la storia dell’Inter l’anno del Triplete, ma l’uomo Diego e – se è possibile – ancora più apprezzato e amato da tifosi e amanti del calcio.

Egli è infatti l’esempio giusto da proporre ai giovani d’oggi, a quelli che entrano a far parte di questo difficile mondo, e a quelli che pur essendoci già dentro non hanno ancora capito che esser uomini viene prima di esser calciatori e che, comunque, l’uno è indissolubilmente legato al secondo, se si vuol pensare di diventare dei veri campioni. Durante la bella intervista rilasciata ad InterNOS, Milito ha parlato di quanto da piccolo cominciò a dare i suoi primi calci al pallone e di come a guidarlo sia sempre stata una grandissima passione per questo sport.

InterL’argentino ha poi dato qualche consiglio ai giovani d’oggi, che non devono avere l’ossessione di diventare forti, ma lavorare tanto e avere fiducia, senza tralasciare lo studio e i divertimenti: “Io ho cominciato a 6 anni a giocare a calcio, ma lo faccio sempre per passione. Ho avuto anche la fortuna di avere dei genitori che mi portavano sempre a giocare ma senza pressarmi e che sempre mi hanno lasciato scegliere con totale libertà. Ovviamente mi dicevano che per prima cosa dovevo studiare, ma non mi hanno mai pressato, così piano piano sono diventato calciatore, con molta tranquillità e senza l’ossessione di arrivare in prima squadra. Credo che questo sia fondamentale. Quando sei ragazzino devi pensare soprattutto a divertirti e a non avere aspettative perché non è facile arrivare a giocare a grandi livelli. Posso considerarmi fortunato. Due fratelli ad alti livelli? Niente di forzato, è stato un percorso naturale”. Infine, una battuta sul suo primogenito, Leandro che sembra voler seguire la strada del papà: “E’ ancora piccolo, ha sei anni, ma il calcio gli piace molto e frequenta i Leoni di Potrero. Quando posso vado sempre a vederlo. È l’unico mancino, ha preso dallo zio (Gabriel Milito)”.

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