Notizie Inter: Vincere a Bologna per raggiungere il terzo posto

Dopo la deludente partita del Napoli di ieri sera, sconfitto da un gran goal di Cassano al 36’ del secondo tempo, adesso l’Inter deve fare il possibile per far sua la partita di stasera. In questo modo, infatti, i nerazzurri raggiungerebbero a quota 28 i partenopei e – non guasta – doppierebbero i cugini milanisti che non sono andati oltre un deludente 1-1 pur giocando in superiorità numerica per circa 55 minuti.

L’Inter è consapevole dell’importanza della partita di oggi contro il Bologna. Agguantare il Napoli al terzo posto, dopo esserne stati lontani 6 punti, vorrebbe dire lanciare un chiaro segnale a tutte le squadre che ambiscono ad un posto in Champions League. Inoltre, in vista delle due partite successive dell’Inter a Milano, contro Sampdoria e Parma – di certo alla portata dei nerazzurri – e sperando in un passo falso di Juventus e Roma, si potrebbe anche sperare in un avvicinamento alla vetta della classifica che riaccenderebbe i, mai del tutto tramontati, sogni scudetto.

Ma qualsiasi ragionamento futuro passa dal Dall’Ara e dalla sfida di questa sera. I ragazzi di mister Mazzarri sanno dell’importanza della partita e l’affronteranno di certo con la stessa attenzione e grinta dimostrati ad Udine e contro il Livorno. Sarà necessario un approccio alla partita da grande squadra, senza sottovalutare l’avversario – che ha bisogno di punti come il pane – ma con la consapevolezza delle nostre capacità e potenzialità che, se sfruttate in pieno, possono fare male a chiunque.

Rodrigo PalacioPalacio, ancora una volta, dovrà fare una partita delle sue: attento, a supporto della squadra quando ce ne sarà bisogno, cinico e spietato quando si presenterà l’occasione. Gli esterni Nagatomo e Jonathan dovranno dare una spinta propulsiva a tutta la squadra con le loro percussioni a destra e sinistra e gli inserimenti da dietro. Fondamentale sarà rivedere l’Alvarez delle ultime partite, non quello spento e un po’ stanco della partita contro il Livorno.

Anche Guarin è chiamato ad una grande partita. Il colombiano non ha nella continuità di rendimento la sua miglior dote, ma se si vogliono raggiungere grandi risultati non ci si può permettere di andare ad intermittenza. La stessa cosa dicasi per Kovacic che, se sarà chiamato in causa da Mazzarri, dovrà fare quello che gli riesce meglio, ma che non sempre ha fatto in quest’avvio di campionato: giocate di qualità e tocchi di classe ad innescare i suoi compagni. Se la macchina nerazzurra funzionerà in maniera armoniosa e corale, allora questa squadra potrà davvero ambire a grandi traguardi, altrimenti si ritornerà nell’anonimato e nella mediocrità dell’anno passato.

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