Nuovo Allenatore Milan, Inzaghi resta un altro anno?

Cessione e nuovo allenatore, sono questi gli argomenti caldi in casa Milan. Il secondo ruota attorno al primo e il futuro di Pippo Inzaghi ruota attorno a esso: verrà confermato o andrà realmente via? Rescinderà il contratto o verrà esonerato? Chi sarà il nuovo allenatore del Milan? Tanti sono gli interrogativi, poche le risposte, ancor meno le certezze. Antonio Conte, Pep Guardiola e Unai Emery sono i nomi più suggestivi, ma nessuno dei tre ha intenzione di porre fine all’attuale progetto, avviato rispettivamente con Italia, Bayern Monaco e Siviglia, per il Milan e così si apre uno scenario ancor più suggestivo.

Antonio Conte e Pep Guardiola hanno ancora un altro anno di contratto con la Nazionale Italiana il primo e con il Bayern il secondo e hanno già ribadito di voler rispettare tale accordo; Unai Emery, forte dei buoni successi ottenuti al Siviglia, vuole continuare il suo progetto in Spagna e Pippo Inzaghi, si sa, lascerebbe il Milan solo se cacciato, d’altra parte anche lui ha firmato un contratto un anno fa con scadenza a giugno 2016 e il suo desiderio è quello di rispettarlo, nonostante le difficoltà riscontrate nel corso dell’attuale stagione.

Difficoltà sulle quali la società potrebbe chiudere un occhio, anche entrambi, se nelle ultime partite il Milan di Inzaghi portasse a casa un filotto di vittorie.  Proprio Galliani pare abbia “suggerito” a SuperPippo di far di tutto per ottenere tre successi consecutivi e il perché è intuibile: il contratto di Inzaghi scadrà nello stesso periodo in cui si libereranno Conte e Guardiola e il Milan potrebbe decidere, risultati permettendo, di continuare con il tecnico piacentino, evitando di pagare, con un esonero, uno stipendio in più (i rossoneri hanno ancora sul groppone quello di Clarence Seedorf), e di aspettare Conte o Guardiola, magari sondando il terreno nel corso dei prossimi mesi. Insomma, al termine della stagione Pippo Inzaghi potrebbe essere confermato per buona pace delle casse rossonere, non certo dei tifosi che, per quanto possano amare SuperPippo, non sembrano disposti a vivere un altro anno di sacrificio.

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