Nuovo Allenatore Milan, Mihajlovic da "mai rossonero" all'apertura

Se James  Russell Lowell aveva davvero ragione dicendo che solo gli stupidi non cambiano mai opinione, certamente non si può dire che Sinisa Mihajlovic faccia parte di questi: nel giro di pochi anni è passato da convinto anti-milanista ad aspettare trepidante la chiamata di Silvio Berlusconi e qui ne offriamo per voi una dimostrazione esclusiva.

Sinisa Mihajlovic, il nome più gettonato con Vincenzo Montella per la sostituzione di Pippo Inzaghi, ha infatti aperto a un futuro in rossonero soltanto il 20 marzo 2015 intervistato dalla Gazzetta dello Sport: “Se un grande club come il Milan pensasse a me sarei certamente contento, significa che sto lavorando bene“, perché: “A tutti piacerebbe allenare una squadra dove hai giocato da calciatore, ma se aspettassi Inter e Lazio bloccherei la mia crescita di allenatore e, probabilmente, diventerei vecchio nel frattempo“. Al giornalista Andrea Di Caro diceva di sentirsi affascinato dalle sfide, un po’ come quella intrapresa da Massimiliano Allegri, prima odiato e poi adorato come una divinità, in quanto “è stimolante convincere chi magari è prevenuto. Troppo facile farsi amare da chi già ci ama“.

Però non sempre questa è stata l’idea dell’allenatore serbo. Nel novembre 2010 aveva effettivamente rilasciato dichiarazioni molto diverse: “Per come sono fatto io non allenerei mai Milan, Roma, Genoa e Palermo per rispetto verso i miei vecchi tifosi“. I suoi vecchi tifosi sono quelli delle squadre dove ha giocato da calciatore e/o allenato. Si parla di Sampdoria dal 1994 al 1998 (più quelli da allenatore tra il 2013 e il 2015), Lazio dal 1998 al 2004, Inter dal 2004 al 2006 (più il periodo tra il 2006 e 2008 come vice-allenatore di Roberto Mancini) e Catania nella stagione 2009/2010.
A distanza di 4 anni, nell’ottobre 2014, ancora nulla è rimangiato, ma addirittura rincara la dose: “Avevo due sogni: allenare la Serbia (ndr esperienza risalente agli anni 2012-2013) e la Sampdoria. Ora me ne restano altri due: allenare Lazio e Inter“. Non si può dire sia una persona molto coerente con ciò che dice ma, per carità, nessuno gli dia dello stolto. E pensandoci bene, chi non ha mai cambiato idea dopo essersi esposto?

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