Parma-Inter, amarcord: la doppietta di Ibrahimovic regalò lo Scudetto ai nerazzurri

Parma-Inter non sarà una gara facile per la qualità della squadra allenata da Roberto Donadoni ma quando si parla di Parma-Inter ai tifosi interisti non può non tornare alla mente, in un dolce amarcord, l’ultima partita della stagione 2007-2008 quando una doppietta di Ibrahimovic consegnò, tra mille sofferenze, lo Scudetto ai nerazzurri all’epoca guidati da Roberto Mancini.

Era una gara decisiva, non solo per l’Inter perché il Parma si giocava la permanenza in A: bere o affogare, per entrambe le squadre. L’Inter in avvio fu costretta a rinunciare a Ibrahimovic, in panchina perché reduce da un problema al ginocchio che ancora non gli dava tregua; nel Parma, speranze di colpaccio affidate al trio d’attacco Reginaldo-Budan-Gasbarroni.

A Catania, la Roma si portò in vantaggio con Vucinic: un pari avrebbe scucito lo Scudetto dal petto dell’Inter, uno Scudetto che tutti i tifosi già consideravano proprio dopo un campionato di altissimo livello. Ma finalmente, al quinto della ripresa, le sorti dell’Inter si risollevarono: dalla panchina si alza Zlatan Ibrahimovic. Giusto il tempo di prendere confidenza col pantano del Tardini che, in appena undici minuti, l’Inter si portò in vantaggio respingendo tutti i fantasmi che riaffiorarono dopo il 5 maggio 2002.

A dodici dalla fine, ancora Ibrahimovic (ancora lui) firmò il gol del raddoppio. Una inesorabile sentenza: Parma in Serie B e Inter di nuovo sul tetto d’Italia, con la gioia dei tifosi interisti alle stelle dopo aver quasi visto scivolare via, in maniera beffarda, il triangolino tricolore.

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