Presentazione Inzaghi al Venezia: “Sono in un club da Serie A”

Giornata di presentazione per Pippo Inzaghi. Prima conferenza da allenatore del Venezia per SuperPippo che ripartirà dalla Lega Pro.

Si è presentato quest’oggi Pippo Inzaghi, nuovo allenatore del Venezia. Annunciato ieri dalla società veneta tramite comunicato ufficiale, il tecnico ex Milan ha concluso pochi minuti fa la conferenza di presentazione. Dopo un’introduzione del presidente Joe Tacopina, che si è detto orgoglioso di questa nuova scelta, ha preso la parola Giorgio Perinetti, direttore sportivo, che ha motivato la scelta di Inzaghi come nuovo allenatore: “Abbiamo scelto Inzaghi per la sua assoluta professionalità, grande passione e umiltà. Conosce la vittoria, conosce la seduzione della vittoria, ma sa quanto è difficile vincere. Crediamo possa far crescere i nostri ragazzi sia dal punto di vista collettivo che individuale. Se Inzaghi è qui, è per merito del presidente Tacopina”.

Prima di procedere con le domande dei giornalisti presenti, Pippo Inzaghi ha voluto prendere la parola per ringraziare sia il Venezia, sia il Milan: “Benvenuti a tutti. In questo momento riflettevo e pensavo che se i nostri giocatori hanno la stessa voglia e le stesse ambizioni del nostro presidente arriveremo presto in finale. Un presidente così è un presidente da Champions League, non da Lega Pro. In ultimo voglio ringraziare il Milan, sarò sempre legato ai rossoneri e al presidente Berlusconi, spero si riprenda presto, e al dottor Galliani”.

Trascorso un anno lontano dalla panchina, Pippo Inzaghi è pronto al suo ritorno in campo e ammette: “Star lontano dai campi da calcio mi ha fatto malissimo, mi ha fatto crescere perché sono andato a vedere le partite e mi sono aggiornato, ma ho capito che senza calcio non posso stare”. Scegliere Venezia è stato semplice per l’ex Milan e gran parte del merito è dovuto alle forti motivazioni del presidente Joe Tacopina: “La strada con Venezia si è incrociata quando è arrivata la telefonata del direttore. Quando mi ha chiamato Giorgio Perinetti io avevo già deciso, poi ho voluto conoscere il presidente Tacopina e ho capito che parlavamo la stessa lingua: in cinque hanno fatto breccia nel mio cuore. Non mi preoccupa mettermi in gioco in Lega Pro, che è un campionato difficilissimo, faremo una grande campagna acquisti, ma i giocatori non bastano, io so cosa serve per vincere e cercherò di mettere in pratica. Io oggi sono entusiasta come il primo giorno di scuola, come quando ho iniziato a giocare e come quando sono arrivato al Milan e sono emozionato come quando mi sono seduto sulla panchina del Milan. Volevo fare il ritiro domani, ma mi hanno detto che non si può fare… aspettiamo luglio. Non vedo l’ora di iniziare”.

Una nuova, allettante sfida attende Pippo Inzaghi che, dopo lo squarcio in rossonero, sarà chiamato a guidare il Venezia in Lega Pro nella stagione 2016-2017 e per faro al meglio avrà bisogno di una squadra e di giocatori con grande motivazione: “Per vincere servano 24-26 giocatori, con 11 solo non si vince. Il presidente mi sta accontentando in tutto, la società è incredibile, non c’entra nulla con la Lega Pro, ma dovremo dimostrarlo sul campo. Per me è importante come un giocatore mangia, cosa fa nella vita privata e se non sta bene non gioca. Prenderemo uomini veri. Speriamo di essere promossi, ma non possiamo solo dirlo a parole, dovremo dimostrarlo con i fatti”.

Pippo Inzaghi porta con sé al Venezia un importante bagaglio da giocatore e uno discreto da allenatore. L’esperienza in panchina non è molta, ma gli ha comunque permesso di maturare: “Quando lavori in squadre come il Milan cresci tantissimo, sia da giocatore che da allenatore. Ho le mie idee, la società conosce il mio modo di giocare e cercheremo i calciatori giusti. Cercherò di mettere i giocatori nelle loro posizioni preferite e di farli rendere al meglio. Sono convinto che avendo dei dirigenti così, i giocatori sono preparati”.

SuperPippo lavorerà a stretto contatto con i giovani perché, in un campionato come la Lega Pro le squadre sono composte prevalentemente da giocatori giovani, magari campioni del domani. Per lui non sarà una novità: “In Lega Pro i giovani li dobbiamo avere, cercheremo di prendere i giovani bravi e alcuni già li abbiamo. Io conosco i giovani di alcune Primavere, anche di quella che ho allenato io, e potrebbero interessarci. Decideremo con il presidente e il direttore. Cercheremo di tornare il prima possibile dove il Venezia merita: ho visto il centro sportivo, come lavora il Venezia, i collaboratori e mi sembra una società di Serie A”.

La società è già a lavoro sul calciomercato e Inzaghi si affida totalmente a Perinetti: “Io per i giocatori ho dato qualche indicazione, ma mi fido totalmente di Perinetti. Domani vado in vacanza tranquillo, anche se so che gli manderò 20-25 messaggi al giorno… Il presidente mi ha già fatto un importante regalo con Domizzi che è un giocatore di Serie A”. Nessuna indiscrezione sullo staff: “Devo ancora scegliere due o tre persone, i nomi li saprete il 1° luglio”.

Infine un pensiero va ai tifosi del Venezia, il suo nuovo pubblico: “Spero di farmi amare dai tifosi del Venezia per la mia professionalità e per quello che farò con la mia squadra. Mi sono già arrivati tanti messaggi di in bocca al lupo da parte di tanti tifosi del Venezia e tifosi del Milan che diventeranno tifosi del Venezia e questo mi carica ancora di più. Far divertire i tifosi e soddisfare la società è il mio primo obiettivo”.

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