Presentazione Vidic, la Diretta Live della Conferenza Stampa

Oggi, 4 luglio 2014, è il giorno della presentazione di Nemanja Vidic. Il serbo parlerà davanti ai giornalisti in una conferenza stampa fissata per le ore 15.  Calciomercato-Inter.it seguirà la diretta live dell’evento mostrandovi in tempo reale le prime parole in nerazzurro del difensore serbo proveniente dal Manchester United e che, secondo i più informati, potrebbe addirittura ereditare la fascia di capitano da Javier Zanetti.

Sempre per quanto riguarda la presentazione di Vidic, si vocifera che il nuovo difensore dell’Inter avrebbe chiesto ed ottenuto la maglia numero 15, suo marchio di fabbrica al Manchester United e attualmente libera nello spogliatoio nerazzurro. Per questa ed altre curiosità vi aspettiamo alle 14.45, quando inizieremo il collegamento con la conferenza stampa.

INGRESSO DI VIDIC IN SALA STAMPA

Foto di rito per Vidic insieme a Fassone e Ausilio.

Fassone inaugura la conferenza: “Buongiorno e buona stagione a tutti. Ho il piacere di presentare Nemanja, sono sicuro saprà fare al meglio il proprio ruolo. A dicembre, quando lo contattammo, eravamo molto eccitati, insieme ad Ausilio, che potesse far parte del nostro progetto”.

Cosa ti ha portato a scegliere l’Inter? “L’Inter è un club con storia e tradizione, che ha vinto tanto. Non molti club hanno questo palmares. C’è un nuovo progetto e un nuovo proprietario e sono contento di far parte di questo corso”.

Quanto ha influito Stankovic nella tua scelta? “Ho parlato con Dejan e vorrei continuare la positiva tradizione dei giocatori serbi all’Inter”.

La Serie A è un passo indietro rispetto alla Premier League per la tua carriera? “Potevo già venire in Italia, ma finalmente ci arrivo ora. Io non credo che venire qui sia un passo indietro in me. Il vostro calcio si adatta molto al mio modo di giocare. Arrivo da un grande club europeo, però la realtà è che questo progetto per me è un passo in avanti. Condivido i programmi del club. Arrivo qui nel momento giusto della mia vita e della mia carriera. Il campionato italiano è sempre un torneo molto valido e di alto livello”.

Come ti ha convinto Thohir a scegliere l’Inter? “Non ho parlato direttamente con il presidente, ma con Marco Fassone che mi ha illustrato l’idea del club e i progetti futuri. Ho subito ritenuto per me quest’idea molto interessante. Mi è stato trasmesso un grande entusiasmo. Il presidente non vuole lavorare a breve termine, ha idea di lavorare sulla base di due stagioni. Lui vuole mantenere l’Inter in alto e io condivido questa scelta. Voglio aggiungere che in passato ho sempre trovato nuovi progetti nella mia carriera. Col Manchester ho vinto solo dopo anni di lavoro, mi è sempre piaciuta l’idea di far parte di club che hanno un’importante visione del futuro e mi sento fortunato e onorato nell’essere qui”.

Al Manchester eri capitano. Saresti pronto ad esserlo anche all’Inter? “Devo conquistare prima il posto sul campo. Io posso solo dare il meglio durante gli allenamenti. Allo United ho dato il meglio a prescindere dall’essere o meno capitano. Ora non mi interessa la fascia, ho sempre dato il massimo a prescindere”.

Quale può essere l’obiettivo dell’Inter per la prossima stagione? “L’obiettivo è migliorarsi, sia per i giocatori sia per tutti quelli che lavorano in questo club. L’Inter è un grande club, è normale che ci siano grandi aspettative. Noi proveremo a chiudere in una posizione migliore rispetto all’ultima stagione”.

Cosa sai dei tuoi compagni di squadra? Come pensi dovrai giocare con la difesa a 3? “L’anno scorso ho visto diverse partite dell’Inter e ho così conosciuto i miei futuri compagni. Per quanto riguarda la difesa a 3, non ci ho mai giocato prima. Per me è una novità, ma il mio ruolo non cambia. Io voglio adattarmi alle scelte dei giocatori, sia che si giochi a 3 che a 4”.

E’ vero che anche il Milan ti aveva cercato? “Avevo diverse offerte, non c’era solo il Milan a cercarmi”.

Il Chicharito Hernandez ti ha chiesto notizie dell’Inter? Ci hai parlato? “Non mi ha chiesto nulla”.

Avrai la maglia numero 15? “Lo spero. Se non sarà possibile, non accadrà nulla”.

Vieni in una squadra reduce da una tradizione “argentina”. Con te, Kovacic, Kuzmanovic e Jovetic può diventare un’Inter slava? “Non credo che la nazionalità sia importante. Su Jovetic vi dico che non lo conosco e quindi non mi esprimo. Gli slavi possono facilitare solo il mio adattamento”.

La preoccupa il fatto di essere visto come il giocatore che deve salvare la difesa dell’Inter che ha avuto problemi negli ultimi anni? Crede sia meglio avere giocatori forti o un buon sistema di gioco? “Credo che sia importante il sistema di gioco, il modulo. Le mie performance sono sempre dipese da quelli che erano i miei compagni. Il gruppo, il sistema e l’atmosfera possono essere decisivi nel migliorare i singoli”.

Perché hai chiuso con lo United? “Dopo 9 anni che ero lì e dopo aver vinto tutto, vedo quest’esperienza come una nuova sfida. Le mie motivazioni saranno alte, ho provato quello che valgo in Inghilterra e voglio farlo vedere anche in Italia. E’ per me una sfida importante, si tratta di un nuovo Paese, in cui è bello stare e vivere. E’ vicino casa, posso imparare una nuova lingua”.

L’Inter sarà l’ultima tappa della tua carriera? “Non si sa mai cosa può riservare il futuro. Io adesso sarò qui per tre anni e voglio prepararmi al meglio durante il ritiro e il campionato per far in modo che i tifosi e la gente del club siano felici di me”.

Al Manchester giocavi alla grande in coppia con Rio Ferdinand. All’Inter si è vinto con Materazzi, Lucio, Cordoba e Samuel che si è rammaricato di non aver potuto giocare con te. Tu con chi volevi giocare? Chi conosci di quelli attuali? “L’Inter ha avuto importanti difensori in passato. Si è vinto tanto, però la realtà è che non è solo merito dei difensori ma di tutta la squadra. Io vorrei davvero far parte di questa nuova difesa e avere un rendimento di alto livello insieme agli altri. Ho visto i miei compagni di reparto, vorrei davvero far parte di questo sistema difensivo”.

Quanto ti peserà non giocare la Champions? Quanto ha influenzato il tuo morale l’assenza dalla principale coppa europea? “Anche allo United non avrei giocato la Champions League. Non ho mai avuto dubbi su questa scelta. Giocheremo comunque l’Europa League ma questo comunque non influirà sulla nostra stagione. Ognuno avrà il suo spazio per dimostrare il proprio valore”.

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