Profilo di Stefano Pioli

Dal sogno alla realtà. Stefano Pioli è l’esempio lampante di tutti coloro che fin da piccoli fantasticavano in grande intorno ai colori della propria squadra preferita.

Oggi, all’età di 65 anni, quei desideri non sono affatto lontani come lo erano una volta. Ne è passato di tempo da quando Pioli tredicenne esultava al Dall’Ara per la vittoria dell’Inter contro il Bologna.

 

La sua storia con il mondo del calcio è iniziata da giocatore, non certo da tecnico. Stefano Pioli ha, prima, vissuto il gioco del pallone e lo ha studiato per mettere, poi, in campo tutto ciò che minuziosamente aveva imparato.

Esordì da giocatore nella squadra della sua città, il Parma. Lì ci restò per due stagioni (1982-1984), segnando i primi suoi 3 goal in serie C1. Subito dopo arrivò per lui il grande passo in Serie A con la Juventus. Da quel momento seguirono, poi, Verona, Fiorentina, Padova, Pistoiese, Fiorenzuola e Colorno.

 

La sua carriera da allenatore iniziò, invece, alle giovanili del Bologna, con cui vinse nel 2002 il Campionato Allievi Nazionali. Stefano Pioli fu poi scelto per la guida della Primavera del Chievo. Questa esperienza gli diede molte soddisfazioni. Il gioco studiato in allenamento funzionava perfettamente anche in campo.

Nel 2003 esordì a Salerno in Serie B. Quella di Pioli fu’ una vera scalata ai vertici della serie A. Nel 2015 arriva la qualificazione in Champions League con la Lazio. A Roma Pioli collezionò vittorie e esaltò la squadra, seconda solamente alla Juventus.

Accuratezza difensiva e organizzazione offensiva lo hanno portato sulla panchina dell’Inter, sperando che la gioia dei tredici anni non abbandoni l’allenatore nerazzurro di oggi.

 

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