Prossimo allenatore Italia: Mancini e Allegri in pole

La sconfitta contro l’Uruguay e l’uscita al primo turno chiude un ciclo italiano che era iniziato nel 2006 quando gli azzurri vinsero il Mondiale in Germania, poi la disfatta in Sudafrica e la rinascita nell’Europeo, arrivati secondi dietro la Spagna. In questo Mondiale l’Italia non partiva come favorita, ma nessuno avrebbe pronosticato questa clamorosa caduta, sconfitti prima dal Costa Rica e poi dall’Uruguay.

Le dimissioni erano nell’aria e nella successiva conferenza stampa alla partita non sono arrivate solo quelle di Prandelli, ma anche quelle di Giancarlo Abete, presidente della Federazione italiana. L’Italia si dovrà rifare da capo, nuovo presidente e nuovo allenatore. Il presidente potrebbe arrivare dalla stessa Federazione, magari anche Albertini, il quale aveva annunciato le dimissioni prima del Mondiale, per l’allenatore invece ci sono diverse ipotesi.

I nomi in circolazione nelle ultime ore sono quelli di Mancini, svincolato dal Galatasaray e con la voglia di tornare a respirare un’aria italiana dopo le esperienze in Inghilterra e in Turchia, il suo ingaggio però è troppo alto, l’ex allenatore dell’Inter dovrebbe ridimensionarlo; poi c’è Allegri, che ha un contratto con il Milan fino al prossimo mese, lo stipendio rientra nel budget della FIGC ed è il maggiore indiziato; infine spunta il nome di Spalletti, per adesso un’ipotesi molto lontana visto il suo contratto con lo Zenit e lo stipendio eccessivo.

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