Psg-Les Herbiers, Probabili Formazioni e Presentazione Finale Coppa di Francia 2018

Una festa tra amici con l'Italia sullo sfondo, da un lato i supercampioni, dall'altra un club di terza divisione

Una finale tra Davide e Golia, quella della Coppa di Francia 2018, si giocherà stasera Psg-Les Herbiers, le probabili formazioni di questa particolare sfida tra una squadra tra le più ricche del mondo, ed una di terza divisione.

Analisi e Curiosità del match

Alzi la mano chi non ha mai sognato in vita sua. In fondo non costa nulla. E spesso i sogni si trasformano in favole che rimangono indelebili nella storia. Nella vita come nel calcio. E stasera, in Francia, è uno di quei momenti. Da una parte il Psg di Neymar e Cavani, dall’altra Les Herbiers, club di terza divisione francese che ha eliminato sette squadre prima di arrivare in finale di Coppa. Nel mezzo, 538 milioni di differenza di budget. Il giocatore più pagato del Les Herbiers è Joachim Eickmayer. Sapete quanto prende? 3000 euro al mese, un millesimo di quanto quadagna O’Ney. I tifosi del piccolo club francese sono impazziti da giorni: 15mila biglietti venduti su 16mila abitanti, quasi 400 km da percorrere fino a Parigi, 60 pullman organizzati con mille panini e brioche negli zaini. Una vera e propria festa alla quale era presente anche il sindaco, che ha voluto salutare i giocatori prima che partissero per la finale.Le sensazioni dei giocatori del Les Herbiers.

Thiago Silva (PSG) .Parigi 18/9/2012 Parc des Princes.Football Calcio 2012/2013 Champions League.PSG Vs Dinamo Kiev.Foto Panoramic / Insidefoto .Italy ONLY

Le sensazioni dei giocatori del Les Herbiers

Ma non è finita qui, perché il capitano Sebastien Flochon è di origini italiane, “franco-italiano” come specifica anche lui sul suo profilo Twitter. Il nonno era di Orani (provincia di Nuoro) e tanti anni fa si è spostato in Francia. Ma il legame con l’Italia è ancora stretto, e dopo la vittoria in semifinale contro Chambly sono arrivati i complimenti anche dalla Sardegna. Capitano decisivo Flochon, che prima ha segnato un gol negli ottavi contro l’Auxerre e poi ha messo dentro il rigore decisivo eliminando il Lens ai quarti. Niente male quel piedino, quasi telecomandato: merito dei consigli di Juninho Pernambucano, che quando Sebastien era nelle giovanili del Lione gli ha insegnato come calciare. Il cuore è diviso a metà tra Italia e Francia: da una parte Juninho dall’altra Pirlo: “Il mio idolo“. Ma come tipo di giocatore si vede più simile a De Rossi: “Un grande capitano”. Le lancette girano e il tempo passa, pensate che emozione per una squadra che fino a tre anni fa non era mai stata tra i professionisti poter giocare allo Stade de France. Ma Sebastien in quello stadio c’è già stato: “Ci ho visto la finale dell’Europeo Francia-Portogallo”. Eh si, perché quel giorno in campo c’era Samuel Umtiti, difensore del Barcellona e suo grande amico: tutte le trafile delle giovanili insieme, prima nel Lione poi nel Menival.

Qualche giorno fa è andato a trovarlo per la finale di Coppa del Re e avrebbe voluto ricambiare il favore invitandolo alla partita di stasera, ma: “il giorno dopo ha la gara contro il Villarreal”. Questioni di priorità. Tale capitano… tale allenatore. Origini sarde anche per lui. Si chiama Stephane Masala, madre marchigiana e padre di Anela – in provincia di Sassari – che lasciò la Sardegna quando aveva 16 anni. Masala l’italiano lo parla bene grazie ai viaggi ad Anela d’estate per andare a trovare la nonna paterna, tifa Juve ma come allenatore si ispira a Sarri. Mica male. Si è ritrovato sulla panchina del Les Herbiers a gennaio scorso, sostituendo Reculeau dopo avergli fatto da vice per 10 anni.

Storie di persone comuni diventate eroi un po’ per caso. Come quella di Rodrigue Bongongui, attaccante ed ex compagno di Kylian Mbappé. Dieci anni fa erano insieme nel Bondy, poi il destino ha diviso le loro strade e ora si ritrovano da avversari in una serata speciale. Vecchi ricordi di un Mbappé che era: “Già a sette anni – racconta oggi l’amico Bongongui – guardava i calciatori in televisione e rifaceva le loro stesse mosse. Io che ero più grande non ci riuscivo”. Talento nato Kylian, e mascotte di quella squadra. Oggi i ruoli si sono invertiti e Rodrigue vorrebbe portarsi a casa la maglia numero 9 del Psg come ricordo della serata. E perché no, magari sperare di segnare davanti al suo vecchio amico. In fondo sognare non costa nulla.

PROBABILI FORMAZIONI

Psg (4-3-3): Areola; Meunier, Thiago Silva, Kimpembe, Berchiche; Thiago Motta, Rabiot, Pastore; Mbappé, Cavani, Di Maria. All.: Emery.
Les Herbiers (4-4-2): Pichot; Marie, Fofana, Vanbaleghem, Bonnet; Flochon, Couturier, Eickmayer, Rocheteau; Bongongui, Gboho. All.: Masala.