Champions League 2017-18: il Real resiste alla rimonta Juve

I bianconeri sfiorano l'impresa al Bernabeu, ma alla fine passa la squadra di Zidane

Il Real Madrid resiste allo Tsunami Juve. Quello che è successo ieri sera al Bernabeu, nei quarti di finale di Champions 2017-18, difficilmente si può esprimere a parole. Dopo 95 minuti di folle intensità la Juventus aveva un piede in mezzo in semifinale, eguagliando a ventiquattrore di distanza l’incredibile impresa giallorossa.

Cronaca di Real-Juve

La Roma l’altro ieri sera ci aveva fatto capire quanto bello può essere questo sport, la Juve quanto è crudele. Vedendo Mario Mandžukić aprire le marcature con il rimbombo del fischio d’inizio ancora nelle orecchie ha fatto accendere subito la lampadina alla serata. L’impresa della Roma di martedì ha dato coraggio alla speranza e tutti gli italiani hanno cominciato a crederci. Al 37° minuto, dopo il secondo gol del croato, mancava una vita solo alla chiusura della prima frazione, ma la signora in giallo viaggiava spedita e compatta.

L’inizio della ripresa vede una squadra spumeggiante ma molto attenta in fase di copertura fino a che al 61° minuto, Matuidi si è divertito a fare il terzo gol. Tutti a pensare alla crasi migliore tra Juventus e remontada: Rejuventada ? Torimontada ? Poco importa, il tempo dei giochi di parola verrà più tardi, per il momento si tratta di gestire un momento eccezionale, placare i nostri cuori alla deriva e cercare di tenere duro. E poi, improvvisamente si è squarciato tutto. A rovesciare il tavolo ci pensa un rigore al 97° contro la Juve.

Al di là del gol-lampo di Mandžukić, la prima frazione è dominata da una Juve che pressa duro. Navas è impegnato in un più di un occasione sia dal croato che da Higuain. Da questo momento la squadra di Allegri, cala leggermente sul piano atletico, iniziando a esporsi con più coraggio verso la porta madridista. Bale tira una prima volta verso la porta di Buffon, poi è la volta di Cristiano Ronaldo. Allegri cerca di sistemare la situazione togliendo un affaticato De Sciglio per Lichtsteiner. Il blocco difensivo sembra tornato al sicuro. La partita è giocata sul filo del rasoio e le squadre fanno fatica a trovare i loro attaccanti. Bisogna aspettare ancora prima di vedere un’occasione d’oro fallita da Isco, magnetizzato al cospetto di Buffon. Il fantasista si morde le mani e poco dopo Mandžukić tira fuori la fotocopiatrice e cala un nuovo colpo di testa nella porta di Navas. Il primo tempo si conclude, con un altro errore di Varane. Le squadre vanno negli spogliatoi, e il miracolo juventino sembra ora essere alla portata.

Il finale concitato di gara

Zidane prende in mano la situazione sperando che Vázquez e Asensio possano accendere la scintilla. La mossa dona brio alla squadra, che inizia a prendere il controllo del gioco, ma la Juventus inizia a martellare con una serie di falli tattici molto all’italiana. Il tempo passa e la situazione sembra bloccata fino all’avvento dello Tsunami che scuote il Bernabeu. All’ora di gioco Matuidi, come uno squarcio sulla notte madrilena, porta la sua squadra sul 3-0. Il Real le tenta tutte in un finale di partita palpitante, ma fino al penultimo secondo la Juve tiene.

Benatia tocca Vázquez e provoca un calcio di rigore. Buffon, alla sua ultima occasione Champions, perde la testa contestando la decisione arbitrale in maniera veemente. Micheal Oliver sventola il game over in faccia al capitano che è costretto lasciare la sua squadra nel momento più difficile. Szczęsny non può fare nulla davanti alla trasformazione di Cristiano Ronaldo che culmina nella disperazione juventina e con la rituale esposizione dei bicipiti, alla fine il Real resiste alla Juve, qualificandosi per le semifinali di Champions 2017-18.