Regolamento Calcio a 11, le Divise da Gioco

Anche quest’anno la Lega Serie A ha emanato il Regolamento sulle divise da gioco. Questo regolamento fissa in modo preciso i parametri per quanto riguarda i colori, i numeri e i nomi che identificano i calciatori, lo stemma e il nome della società, i fregi ufficiali che possono utilizzare alcune società, gli spazi riservati alla pubblicità per gli Sponsor e quelli per i fornitori dell’abbigliamento sportivi e lo spazio per il patch della competizione che deve essere diverso per ogni competizione organizzate e precisamente Serie A TIM. TIM CUP, Supercoppa TIM e competizioni Primavera TIM. Entriamo nello specifico.

Colori sociali – Ogni squadra deve avere una prima divisa da gioco, con i propri colori ufficiali, che dovrà utilizzare nelle partite interne e nelle partite esterne in cui non si confondano i colorori di con la squadra avversaria, e di una seconda divisa (più eventuali altre), che dovrà essere notevolmente diversa e in contrasto con la prima. Salvo il caso in cui i colori sociali siano più di tre, nessun elemento (maglia, pantaloncini e calzettoni) della divisa indossata dai calciatori di movimento può contenere più di tre colori, senza considerare i colori utilizzati per le scritte (numero, nome del calciatore, sponsor, ecc.). E’ autorizzato l’utilizzo di un quarto colore sulle maglie di gioco, lo stesso usato per le scritte, a condizione che questo copra solo una parte molto piccola della superficie della maglia e che sia utilizzato unicamente per piccoli elementi puramente decorativi. I colori delle divise dei portieri (maglia, pantaloncini e calzettoni) devono essere chiaramente diversi da quelli indossati dagli altri componenti della squadra.

Numeri – I numeri devono comparire al centro della schiena di tutte le maglie e avere altezza compresa fra 25 e 35 cm. Devono apparire sul davanti dei pantaloncini e avere un’altezza compresa tra 10 e 15 cm. I numeri devono essere di un unico colore e chiaramente distinguibili dal colore dello sfondo su cui sono collocati (chiaro su scuro e viceversa). Devono inoltre essere leggibili anche a notevoli distanze da parte degli spettatori allo stadio o davanti allo schermo televisivo. Non devono contenere scritte, pubblicità o elementi grafici ad eccezione dello stemma ufficiale della Società o di un altro simbolo che sia chiaramente riconducibile alla Società stessa. Ogni Società è tenuta ad assegnare un numero di maglia a tutti i calciatori professionisti in organico all’inizio del Campionato, anche se temporaneamente impossibilitati a prendere parte alle gare, nonché ai giovani che sono impiegati in gare ufficiali. Il calciatore manterrà il numero assegnatogli sino al termine della stagione o, comunque, sino a quando dovesse trasferirsi ad altra Società. L’attribuzione dei numeri ai calciatori può essere fatta liberamente, dal numero 1 al 99.

Nomi dei calciatori– I nomi dei calciatori, invece, devono essere applicati sul dorso delle maglie da gioco, con disposizione orizzontale, anche lievemente arcuata, fra il colletto e il numero. Il nome dei calciatori deve essere leggibile. I caratteri delle lettere che compongono la scritta devono avere un’altezza massima di 7,5 cm. Sulla maglia deve figurare il cognome del calciatore. In caso di omonimia fra calciatori della stessa Società, il cognome deve essere preceduto o seguito dall’iniziale del nome. I calciatori noti mediante il nome, il soprannome, o parte delle generalità non coincidente con il cognome, devono essere identificati sulla maglia con il nome o il soprannome da cui deriva la loro popolarità. Non è consentito in ogni caso alterare i nomi. Solo per motivi di spazio sono consentite abbreviazioni di nomi particolarmente lunghi.

Stemma e nome della società – Lo stemma della Società può essere apposto una sola volta sulla maglia, una sola volta sui pantaloncini, una sola volta su ciascun calzettone e una volta in ognuna delle cifre che compongono il numero apposto al centro della schiena. Lo stemma della Società deve essere contenuto nelle seguenti dimensioni massime: maglia 100 cm²; pantaloncini 50 cm²;calzettoni 50 cm²; numeri 5 cm². Lo stemma, il nome o il soprannome della Società (o la sigla), o un simbolo ad essa chiaramente riconducibile può inoltre comparire, anche solo in parte, sulla maglia e sui pantaloncini, ma questa non deve mai essere dominante sui colori della divisa o danneggiarne la distinguibilità. La scritta non deve, comunque, superare i 2 cm in altezza e la superficie non deve superare i 12 cm².

Fregi Ufficiali – La Società che nella stagione precedente si è aggiudicata la vittoria del Campionato appone sulla propria maglia lo scudetto tricolore; quella che si è aggiudicata la vittoria della Coppa Italia appone sulla propria maglia la coccarda tricolore. Tali fregi possono essere applicati una sola volta sul davanti della maglia e dovranno essere contenuti nella dimensione massima di 50 cm².

Spazi Riservati alla Pubblicità degli Sponsor – S’intende per sponsor il nome, il marchio, il logo, il prodotto e/o il servizio di un’azienda. La pubblicità degli sponsor è consentita sul davanti della maglia e sul retro della stessa, sotto il numero; la superficie totale occupata dalla pubblicità non deve superare i 550 cm², così suddivisi: fronte maglia 350 cm²; retro maglia: 200 cm². La pubblicità degli sponsor non è consentita sulle maniche e sul colletto della maglia da gioco. Lo spazio sul davanti della maglia può essere riservato a un numero massimo di due sponsor per gara, quello sul retro della maglia può essere riservato a un solo sponsor per gara. Le Società hanno la facoltà di utilizzare sponsor diversi per ogni gara. E’ vietato fare pubblicità a categorie di prodotti per i quali esista esplicito divieto di legge, nonché slogan di natura politica, confessionale o razziale, o di cause che offendono il comune senso della decenza. Più Società di Serie A possono utilizzare la pubblicità degli stessi sponsor sulle maglie da gioco.

Spazi Riservati alla Pubblicità del Fornitore dell’Abbigliamento Sportivo (Sponsor Tecnico) – Sulle divise da gioco può essere apposto il marchio del fornitore dell’abbigliamento sportivo, che non è necessariamente il produttore dello stesso. Il fornitore dell’abbigliamento sportivo può applicare sulle divise da gioco il proprio marchio o nome nel rispetto delle seguenti norme.

Maglia – un marchio o scritta sulla parte anteriore di dimensione non superiore a 20 cm²;pantaloncini – un marchio o scritta di dimensione non superiore a 20 cm²; calzettoni – un marchio o scritta di dimensione non superiore a 20 cm² su ciascun calzettone. Il fornitore dell’abbigliamento sportivo può inoltre apporre sulle divise da gioco il proprio logo figurativo (esclusi caratteri alfabetici) nelle seguenti forme.

Maglia – una striscia di larghezza non superiore a 10 cm sul fondo della manica (sinistra e destra) o lungo la cucitura esterna di ciascuna manica o lungo la cucitura esterna della maglia (dal giro manica al fondo della maglia); pantaloncini – una striscia di larghezza non superiore a 10 cm sull’orlo inferiore (gamba sinistra e destra) o lungo la cucitura esterna (gamba sinistra e destra);calzettoni – una striscia di larghezza non superiore a 5 cm sul bordo superiore di ciascun calzettone o sulla parte superiore della caviglia. Sul davanti della maglia può comparire il marchio di qualità del solo fornitore dell’abbigliamento sportivo, della superficie massima di 20 cm². Il bordo superiore di tale marchio deve essere situato a non più di 12 cm dall’orlo inferiore della maglia. Le Società possono avere un fornitore dell’abbigliamento sportivo diverso per ogni competizione organizzata dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A.

Patch della Competizione – Sulla parte alta della manica destra di tutte le maglie da gioco utilizzate nelle gare ufficiali, a circa 7 cm dall’attaccatura della spalla, deve essere apposto il patch della competizione disputata, diverso per ogni torneo (Serie A TIM, TIM CUP, Supercoppa TIM e competizioni Primavera TIM), dell’altezza di 7,5 cm. La Lega si riserva, in occasione degli eventi da essa stessa direttamente organizzati (Finale TIM Cup, Supercoppa TIM, ecc.), di realizzare un patch celebrativo, stesse dimensioni del precedente, che sarà utilizzato in aggiunta al patch della competizione e sarà apposto sulla parte alta della manica sinistra di tutte le maglie da gioco utilizzate nelle gare in questione. I patch sono distribuiti dalla Lega Nazionale Serie A.

Sotto maglie, sotto pantaloncini e fasciature – Le maglie indossate dai calciatori sotto le casacche ufficiali da gioco, le sotto maglie, i sotto pantaloncini o gli scaldamuscoli indossati dai calciatori sotto i pantaloncini della divisa ufficiale devono essere prive di scritte o immagini che non siano i loghi o le scritte della Società e dei suoi sponsor e devono essere dello stesso colore dominante degli altri indumenti.

Fascia da capitano – II Capitano deve portare, come segno distintivo, una fascia sul braccio di colore diverso da quello della maglia, sulla quale potranno essere apposti esclusivamente loghi, scritte e disegni riconducibili alla Società e alla Competizione.

Approvazione delle Divise da Gioco – Le Società sono tenute a ottenere l’approvazione scritta della Lega Nazionale Professionisti Serie A, relativa alla conformità al presente Regolamento delle divise da gioco e delle fasce da capitano, seguendo un’apposita procedura, prima del loro utilizzo in gare di competizioni ufficiali della Lega stessa. Le Società che non rispetteranno i criteri fissati dal regolamento saranno segnalate agli Organi di giustizia sportiva per i provvedimenti che il caso richiede.

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