Rino Gattuso: "Un giorno sarò l'allenatore del Milan"

Gennaro Gattuso ha presentato nella serata di ieri il suo libro “Papaveri e papere” e ha approfittato dell’occasione per parlare del Milan e di Clarence Seedorf. In casa rossonera negli ultimi giorni il clima appare teso: il Milan vince ma non convince, il “caso Montolivo” appesantisce la situazione e il tecnico dei rossoneri Seedorf viene messo in discussione. Gattuso, da ex rossonero e da ex compagno dell’olandese, commenta questo quadro difendendo il Professore: “Non è giusto mettere sempre in discussione Seedorf. È stato coraggioso ad accettare la panchina del Milan nonostante la situazione e adesso la squadra comincia a funzionare”.

Il Milan è sempre rimasto nel cuore di Gattuso che non esclude un suo ritorno in rossonero, anzi promette: “Ho scelto di fare un po’ di gavetta prima, ma mi piacerebbe un giorno allenare il Milan, è stata la mia casa per molto tempo ed è la squadra per cui tifo sin da piccolo”. Ringhio ha già interpretato il ruolo di guida tecnica allenando Sion e Palermo e, dopo un periodo di pausa, si dice pronto a tornare ad allenare una squadra: “Ho deciso di rimanere in stand-by per via della scuola per i bambini, ma allenare mi manca molto”. Prosegue poi affermando di aver ricevuto delle offerte da “Malesia e Singapore, ma ho rifiutato” e chiarendone le motivazioni: “Oggi la mia priorità non è il denaro, ma allenare in Europa per crescere e migliorare”. 

Negli anni trascorsi in rossonero è stata molto importante per Gattuso la figura del presidente Berlusconi che all’epoca “frequentava di più Milanello prima delle partite e questo mi dava una carica incredibile. Ha sempre rispettato l’allenatore e la squadra. È stato sempre impeccabile e se faceva le critiche le faceva lontano dalla squadra”.

Quindi conclude parlando di Balotelli, della Nazionale e del Mondiale: “Non deve essere il Mondiale di Balotelli, perché solo insieme la squadra potrà fare bene. Un giocatore da solo non può vincere, solo Maradona è risuscito a vincere nell’86 il Mondiale da solo. Balotelli deve entrare nella mentalità di squadra, aiutando i compagni. Prandelli è un allenatore preparato, la squadra è giovane e può far bene”.

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