Robinho verso il ritorno al Santos: addio senza rimpianti

Il brasiliano Robinho in queste ultime settimane è diventate il punto chiave del mercato del Milan, poiché come più volte confermato da Adriano Galliani, se nessuno uscirà, nessuno potrà entrare, considerando anche la politica del low cost attuata da un paio di stagioni dal sodalizio rossonero.

Il trequartista, ex Manchester City e Real Madrid, ha ormai chiuso la sua avventura al Milan, considerando anche che per il raduno di quest’oggi (lunedì 8 luglio) avrà una deroga dalla dirigenza rossonera per non tornare e dunque poter rimanere in Brasile così che possa trattare rapidamente col Santos la questione inerente il suo ingaggio.

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Le condizioni proposte dal Milan sono abbastanza importanti: 8 milioni, che possono scendere anche a 7, magari con qualche opzione per giovani talenti della squadra brasiliana, orfana della stella Neymar, di cui Robinho sarà il sostituto. Si chiude così l’era dei brasiliani in casa Milan, con Robinho che sicuramente non ne è stato uno dei più importanti rappresentanti: arrivò due stagioni fa, il 31 agosto, quando Berlusconi con una telefonata sbloccò la trattativa col Manchester City.

In quell’estate arrivò anche Ibrahimovic, e l’attacco fu determinante in ottica scudetto, che i rossoneri si aggiudicarono, però nelle ultime due stagioni del brasiliano molti tifosi ricordano soprattutto la valanga di gol sbagliati, alcuni anche in modo clamoroso: dunque certamente non verrà rimpianto molto dai tifosi, però difficilmente anche dimenticheranno il gol alla Juventus quest’anno che ha dato il via alla rimonta dei rossoneri in campionato fino al piazzamento Europa.

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