Roma-Milan 0-0, Inzaghi: "Si è visto un cuore straordinario"

Nonostante il Milan sia stato costretto a giocare oltre 20 minuti in inferiorità numerica a causa dell’espulsione subita da Armero, con il secondo giallo conferitogli per via di un fallo di mano, la formazione rossonera è riuscita ad ottenere un importantissimo pareggio sul difficile campo dell’Olimpico contro la RomaFilippo Inzaghi, l’allenatore rossonero, si è presentato in sala stampa raggiante: “Sono straordinariamente felice. A inizio anno mai e poi mai avrei immaginato che saremo venuti qui, in questo stadio e ce la saremo giocata come abbiamo fatto contro una squadra che lotta per il titolo, come sta facendo la Roma”. Il merito è tutto dei suoi ragazzi: “Abbiamo giocato mettendo in campo un cuore straordinario, se non lo avessimo fatto, contro la Roma, avremmo sicuramente perso”. 

Il tecnico milanista però è anche dispiaciuto dell’espulsione di Armero, unica nota negativa della serata: “Trovo la sua espulsione esagerata, sono normali episodi di gioco”, poi il fu “Super Pippo” torna ad esaminare la partita: “Nei primi 20 minuti del secondo tempo abbiamo dato ottimi segni, questo risultato ci aiuta a crescere in autostima” . Il tecnico rossonero si è detto felice dei complimenti ricevuti da parte romanista: “Siamo onorati dei complimenti ricevuti da parte di Sabatini e di Garcia, per via della nostra partita e del nostro spirito”, ma la cosa che rende maggiormente felice Inzaghi è la prestazione dei suoi due difensori centrali: “Zapata viene troppo spesso criticato e invece stasera è stato straordinario contro Gervinho; Mexes sta giocando ogni partita sempre meglio”.

Per  il tecnico originario di Piacenza il terzo posto è possibile: “Quando si gioca alla pari con il Napoli e con la Roma, come abbiamo fatto noi, vuol dire che si può puntare ad arrivare terzi”. Inzaghi chiude dicendo di essere perfettamente d’accordo con l’amatissimo presidente Silvio Berlusconi“il nostro presidente ha ragione, noi siamo il Milan per cui dobbiamo tornare a vincere gli scudetti”.

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