Roma-Milan 2-0 pagelle: male i rossoneri, Balotelli dove sei?

Il Milan perde contro la Roma e fa un netto passo indietro rispetto a quello che era stato l’andamento delle ultime giornate che addirittura aveva spinto la squadra di Seedorf a ridosso della zona Europa League grazie a ben cinque vittorie consecutive. La squadra milanista esce dall’Olimpico col morale basso in vista della prossima gara contro l’Inter che varrà quasi come uno spareggio: già dalla gara tra Inter e Napoli, il Milan dovrà fare il tifo per i partenopei per non dover dire addio definitivamente all’Europa nella prossima stagione.

Ecco le pagelle di un pessimo Milan visto contro una Roma tonica e sempre pimpante in fase offensiva:

  • ABBIATI 4.5: prestazione da sufficienza, ma se sul primo gol avrebbe potuto fare di meglio, non gli si può affatto perdonare una sbavatura come quella sulla conclusione di Totti che ha portato al 2-0 di Gervinho. Male il portiere lombardo che in questa stagione non si è mai mostrato punto di riferimento.
  • BONERA 6: merita la sufficienza poiché in un ruolo totalmente non suo riesce a svolgere il suo compito anche abbastanza bene. Non contiene sempre a dovere il rapido Dodò, ma c’era da aspettarselo considerando la differenza d’età. Di certo non ha i piedi da terzino destro…
  • RAMI 5: come al solito, rovina la sua prestazione con una sbavatura che fa riflettere, anche considerando il suo riscatto non certo sicuro come un tempo. Molto puntuale negli anticipi e pericoloso anche in avanti, ma l’errore sul gol di Pjanic è abbastanza goffo. Da valutare la sua eventuale permanenza.
  • MEXES 6: nelle ultime gare è sempre uno dei migliori, senza grossi errori e disattenzioni riesce a contribuire bene ad una certa compattezza della retroguardia del Milan. A tratti scoordinato negli interventi, ma spesso efficace, impedendo penetrazioni a Totti che conosce bene, essendo ex giallorosso.
  • CONSTANT 5: il terzino ex Chievo e Genoa non conferma i progressi delle ultime gare e fa un passo indietro. Dalle sue parti c’è sempre un pericoloso Maicon che crea spazi interessantissimi per la formazione giallorossa. Allo stesso tempo, non viene mai accompagnato adeguatamente dai compagni di squadra.
  • MUNTARI 5: non sempre la sua solidità in mezzo al campo è un beneficio. L’ammonizione ricevuta nella prima parte di gara lo frena e anche molto, rendendolo a tratti un fantasma in campo. Nel secondo tempo è necessario il cambio. ESSIEN 4.5: a.a.a. cercasi il vero Michael Essien!
  • MONTOLIVO 5: pessima gara dell’ex capitano della Fiorentina che lascia troppi spazi liberi ad un Pjanic che nella difesa del Milan è riuscito a penetrare sempre facilmente. Troppo leggero e a tratti impreciso, protagonista di una gara che difficilmente passerà alla storia. ROBINHO s.v.
  • HONDA 4.5: la trasmissione “Chi l’ha visto?” farebbe bene a prendere informazioni a Milanello sul caso-Honda. E’ incredibile come questo calciatore riesca ad estranearsi dal gioco dell’intera squadra non appena la partita si complica. E dire che in Russia era ritenuto uno dei migliori, se non il migliore calciatore della massima serie…
  • KAKA’ 7: mezzo voto in più al brasiliano che da inizio stagione è il faro di una squadra più che mediocre e che mai è riuscita a fare un salto di qualità deciso. Sempre propositivo anche contro la Roma, che però lo ha saputo contenere alla grande, talvolta anche con le cattive.
  • TAARABT 6: buona la prova del marocchino che, assieme a Kakà, si conferma uno dei più propositivi e pericolosi. Le sue accellerazioni sono imprevedibili e in un paio di situazioni rischiano di mandare k.o. la difesa giallorossa che si salva. E’ un calciatore da Milan e che va riscattato quanto prima.
  • BALOTELLI 5: inizia bene e con grande voglia, seppur sommerso da fischi e cori offensivi dei tifosi della Roma dal primo minuto fino alla sostituzione. Purtroppo il nervosismo ha la meglio e perciò Seedorf lo cambia, con qualche scambio di vedute a bordo campo che però non crea nessun caso. Al di là della gara contro i giallorossi, Balotelli conferma che nelle gare più calde e sentite non riesce a gestire le proprio emozioni e finisce per caderne sotto il loro peso: e ai Mondiali?

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