Sampdoria-Milan, Montella Conferenza Stampa (Serie A 2016/17)

SAMPDORIA-MILAN (SERIE A 2016/17), CONFERENZA STAMPA- Si è conclusa da poco la conferenza stampa di Vincenzo Montella per la partita di domani contro la Sampdoria, andiamo a vedere le parole del tecnico.

Domani il tecnico del Milan Vincenzo Montella affronterà il suo passato, l’aeroplanino ha grandi ricordi con la maglia blucerchiata, oltre all’esperienza da allenatore ha vissuto anni importanti della sua carriera da calciatore. Vediamo le parole di Montella nella conferenza stampa a Casa Samp

Due sconfitte tante critiche: come ci si sente?
“Quando le cose non vanno bene, i giocatori di esperienza sono i più criticati, ovunque, non solo qui. La responsabilità è di noi allenatori, sono clausole non scritte nei contratti”.

Come e dove migliorare questo Milan?
“Conosco la storia del Milan, deve crescere e deve trovare certezze tattiche. Non sono preoccupato, vedo grande voglia di fare. Non bisogna perdere l’equilibrio dei giudizi”.

La sua sfuriata alla squadra, a inizio settimana. Ha parlato di intoccabili, che qualcuno magari…
“Non credo che qualcuno pensi di essere intoccabile, nessuno lo è e tutti devono dimostrare qualcosa a partire dagli allenamenti. Non ho mai detto alcune cose pubblicamente. Non confermo e non smentisco, ma certe cose le dico in privato alla squadra. Sono molto schietto con i giocatori”.

Quanto conta il ritorno di Niang?
“E’ importante, si mette a disposizione della squadra. Può crescere ancora tanto, non si deve accontentare, ma non si deve dare la responsabilità ad un solo giocatore. La squadra deve aiutare a farlo rendere al meglio”.

Come si aspetta che lo accolgano a Marassi?
” Io sono un professionista, sono da qualche anno nel calcio e ne ho viste tante. Mi dispiacerebbe se l’accoglienza fosse negativa, ma è una cosa che ci può stare. Il mio affetto per la Samp c’è sempre”.

Cosa serve di più, domani sera?
“Serve vincere, serve fare 3 punti, dopo due sconfitte non ci sono altri discorsi da fare, oltre la qualità da esprimere”.

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