Sassuolo-Milan 4-3, il poker di Berardi e l'euforia Juventina: "Quello è nostro!"

Nervi saldi e niente colpi di testa: due promemoria di fondamentale importanza per chi, a soli 19 anni, sono bastati (si fa per dire) pochi minuti di gioco e 4 gol niente di meno che al Milan, per vedere il proprio nome parola chiave dei maxi titoli di tutti i quotidiani sportivi, cartacei e non cartacei, siti internet, twitter, facebook, e chi più ne ha più ne metta.

Per chi non l’avesse ancora capito, stiamo parlando di lui, Domenico Berardi. E sfidiamo qualsiasi tifoso bianconero che ieri sera non ha dato un’occhiata al match tra Sassuolo e Milan e che non ha gongolato nel vedere il gioiellino verde-nero buttarne dentro una in fila all’altra. E magari è scattato anche il messaggino, la cinguettata o semplicemente la classica gomitata al vicino di posto, un sorrisino ammiccato e l’immancabile “quello è nostro”.

Berardi

Il divario tra l’essere considerato un talento in erba e l’essere diventato un recordman è enorme. La responsabilità di aver segnato, a 19 anni, più gol di quanti ne avesse realizzati uno come Del Piero alla sua età, è tutt’altro che leggera. L’essere paragonato ad un grande campione come l’ex capitano bianconero, vedersi riconoscere gli stessi numeri, le stesse capacità e lo stesso talento è un grande privilegio. Giocarsi tutta d’un tratto la possibilità di essere convocato nella Nazionale maggiore in vista dei Mondiali del Brasile, ricevere complimenti da nomi che contano nel mondo del calcio è qualcosa, per dirlo alla Conte, di davvero straordinario.

Le quattro reti con le quali Berardi ieri sera ha affondato il Milan dell’ormai ex tecnico Allegri, ha senza dubbio rappresentato una svolta nella carriera di questo giocatore che ha dimostrato di meritare tutti gli onori e gli oneri che come un uragano si sono abbattuti sulle sue spalle in seguito alla splendida performance offerta sul campo del Mapei Stadium di Reggio Emilia.

allegri

Di proprietà della Juventus e in prestito al Sassuolo di Di Francesco, nella serata di ieri Domenico Berardi ha raggiunto un importantissimo traguardo (è il secondo giocatore più giovane di sempre ad aver segnato quattro gol in serie A, il primo fu Piola nel 1932) oltre ad essersi assicurato il secondo posto nella classifica marcatori alle spalle di Giuseppe Rossi. Poche ore prima la Juventus guidata da Antonio Conte vinceva l’undicesima gara consecutiva entrando nella storia. Coincidenza o destino? In termini di calciomercato la dirigenza bianconera potrebbe decidere di far rientrare Berardi  Torino già dal prossimo giugno.

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