Sassuolo-Juve, Conte e Tevez: "Ci siamo quasi, ma non è ancora scudetto"

Un Antonio Conte raggiante e soddisfatto espugna il Mapei Stadium e batte il record della Juventus di Fabio Capello. Queste le sue parole a fine gara: «C’è ancora una possibilità per chi insegue e dovremo essere bravi a chiudere il discorso già nella prossima partita. Sarebbe uno scudetto storico, il terzo consecutivo. Sento dire che la Roma sta facendo un campionato stratosferico; noi siamo a più otto a tre giornate dalla fine e in semifinale di Europa League. A questo punto non so trovare aggettivi per la nostra stagione».

Poi prosegue: «Tutto quello che fa la Juve è quasi un obbligo. Se vinceremo l’Europa League sarà una coppetta, se verremo eliminati si dirà invece che non siamo pronti per l’Europa. Nervoso? Vista la posizione in cui mi trovo sono molto sereno. Forse lo è chi insegue. Sento parlare di cultura sportiva, ma credo che le dichiarazioni della Roma siano un passo indietro da questo punto di vista, perché parlando di aiutini e di squadre che non si impegnano si alimenta solo la cultura del sospetto».

Testa al Benfica: «Dovremo recuperare energie fisiche e nervose e non sarà facile, ma giovedì sera in campo saremo 12, ne sono convinto: i tifosi saranno al nostro fianco». Conte mostra la sua gioia nell’allenare la Juve: «Mi eccita allenare questa squadra e il percorso incredibile fatto in questi tre anni. Mi eccita pensare al primo anno, quando abbiamo vinto dopo due settimi posti. Il secondo anno è  stata una conferma, quest’anno un obbligo. Non è facile tenere per tre anni sulla corda i calciatori. Io vivo la mia professione con entusiasmo e partecipazione e credo che quello che apprezzano di più i miei giocatori è il fatto che sono in campo con loroIo ci ho messo del mio, ma il merito è soprattutto loro. Ho la fortuna di avere degli uomini straordinari e ora viviamo un un momento esaltante, da goderci fino in fondo».

Grande gioia anche per Carlitos Tevez, che realizza il suo diciottesimo centro stagionale. Il suo gol ha permesso alla Juve di pareggiare dopo essere andata in svantaggio con la di Zaza: «Per me non è importante segnare, solo che la squadra giochi bene e che vinca. La classifica dei cannonieri? Preferisco lo scudetto. Questo mi dà emozione. Ci siamo vicini, ma non è ancora vinto». Sulla sua condizione fisica: «Il problema era al ginocchio, sentivo un po’ di dolore, ma ora sto bene».

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