Scandalo Catania Calcio, Pulvirenti patteggia?

Ieri il patron del Catania Calcio, Antonino Pulvirenti, è stato interrogato dagli inquirenti sui fatti relativi allo scandalo che vede coinvolta la società etnea. La sensazione è che Pulvirenti punti al patteggiamento. Infatti, nel corso dell’interrogatorio durato circa otto ore (dalle 12 alle 20), il patron dei rossazzurri ha risposto a tutte le domande postegli dagli inquirenti: “Come fatto con la Procura di Catania, ho proseguito la mia collaborazione con il dottor Palazzi. Non so cosa accadrà adesso, ma ciò che dovevo dire l’ho detto”.

Pulvirenti patteggia e lo fa nella speranza di poter “salvare il salvabile”. L’imprenditore siciliano, coinvolto in prima persona nello scandalo del Catania Calcio, mira al patteggiamento per poter salvare la propria posizione e quella della società rossazzurra. Attraverso tale collaborazione, infatti, Pulvirenti potrebbe ottenere una riduzione della pena per sé, squalifica di tre o cinque anni evitando la radiazione, e la retrocessione del Catania in Lega Pro con dieci o quindici punti di penalizzazione e non l’esclusione dai campionati professionistici.

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